Sabato 17 ottobre, dal nostro ufficio a due passi da piazzale Loreto, prendiamo la metro verde con una sola destinazione: la presentazione della guida Slow Wine 2027. Ad aspettarci ci sono 450 produttori e oltre mille vini. Ti raccontiamo com’è andata.

In sala per le premiazioni Slow Wine 2027
La mattinata è riservata a produttori e invitati. Ad aprirla è il curatore Giancarlo Gariglio, con i numeri della 17esima edizione e un messaggio chiaro: la guida si rinnova, e lo fa grazie ai giovani e al Sud.
Poi arriva il momento più atteso, la consegna dei sette Premi Speciali. L’applauso più lungo è per Teobaldo Rivella, Premio alla Carriera dopo oltre sessanta vendemmie su appena due ettari. Poi due premi che vanno oltre il bicchiere: Arianna Occhipinti, per il suo impegno sulla salute dei suoli in Sicilia, e Clarabella, cooperativa sociale lombarda che offre lavoro in vigna a persone con disagio psichico.
Guida Slow Wine 2027: tutte le novità
Il dato che più ha colpito la sala è il ricambio: 168 cantine entrano in guida e 132 escono, con un saldo positivo di 36 aziende.
I numeri di Slow Wine 2027
- 2.059 cantine recensite
- 168 nuove cantine in guida
- 247 Chiocciole, di cui 13 assegnate per la prima volta
- 173 Bottiglie e 56 Monete
- 779 Top Wine: 267 per eccellenza organolettica e 512 Vini Slow
- 231 Best Buy, i vini più convenienti
- 1.204 cantine in biologico o biodinamico certificato o in conversione
- 3.005 vini in bottiglie da massimo 450 grammi
- 250 Locali del Bere Slow
Chiocciola, Bottiglia e Moneta: cosa significano
- Chiocciola: premia le cantine che interpretano al meglio i valori Slow Food, tra qualità, territorio e ambiente.
- Bottiglia: va alle aziende con i vini più convincenti in degustazione.
- Moneta: segnala il miglior rapporto qualità-prezzo.
Clima, costi e vigne di collina: i temi dell’anno
Non è stata solo una festa. La guida fotografa un settore sotto pressione: consumi in calo, costi in salita e un meteo sempre più estremo. La preoccupazione più forte riguarda i vigneti di collina e montagna, i primi a rischiare l’abbandono perché difficili da meccanizzare.
Tra le richieste emerse ci sono più ricerca agronomica, accessibile anche alle piccole aziende, e rese che non penalizzino le zone difficili. Se ne riparlerà alla Slow Wine Fair, a BolognaFiere dal 21 al 23 febbraio 2027.
Il pomeriggio: si aprono i banchi d’assaggio
Dopo pranzo le porte si aprono al pubblico ed è il momento della grande degustazione: 450 aziende da tutta Italia e più di mille vini. Noi prendiamo il calice, controlliamo la lista e partiamo.
Mille vini in un pomeriggio sono troppi anche per il palato più allenato. Abbiamo fatto delle scelte, seguendo il naso e qualche consiglio dei produttori. Ecco gli assaggi che ci siamo portati a casa. Sappiamo che ci invidierete 😉

Brunello di Montalcino ‘Il Greppo’, Biondi Santi
- Perché lo abbiamo scelto: Leggendario. Senza Biondi Santi il Brunello non sarebbe lo stesso, e quest’anno la Tenuta Greppo si porta a casa anche la Bottiglia di Slow Wine 2027. Passare oltre non era un’opzione.
- Il nostro assaggio: Impareggiabile. Ciliegia, viola, un filo di spezie. In bocca è teso, elegante, con un tannino finissimo e una freschezza che non molla. Non deve dimostrare niente a nessuno, e si sente.
- Con cosa lo berremmo: la vera domanda è: con cosa NON lo berremmo…

Sassicaia, Tenuta San Guido
- Perché lo abbiamo scelto: Iconico. È il vino che ha fatto conoscere Bolgheri al mondo e ha aperto la strada ai Supertuscan. Quest’anno anche la Tenuta San Guido conquista la Bottiglia di Slow Wine 2027. Davanti a quel banco ci siamo fermati senza discutere.
- Il nostro assaggio: Magnetico. Ribes nero, mirtillo e un tocco di macchia mediterranea. In bocca è profondo, setoso, con un equilibrio che sembra facile ma non lo è. Lo riconosci al primo sorso.
- Con cosa lo berremmo: Con un filetto al pepe verde, un piccione arrosto o una costata alla brace. Meglio se in buona compagnia.

Vecchio Samperi, Marco De Bartoli
- Perché lo abbiamo scelto: Ribelle. Non è un Marsala, ed è proprio questo il punto. Con il Vecchio Samperi Marco De Bartoli ha riportato in vita il Perpetuo, il vino che si faceva nel Marsalese prima dell’arrivo degli inglesi e della fortificazione: solo Grillo, nessuna aggiunta di alcol, e tanto tempo. Quest’anno la cantina conferma la Chiocciola di Slow Wine 2027.
- Il nostro assaggio: Ipnotico. Mandorla, frutta secca, scorza d’agrume e una scia salmastra che sa di mare. In bocca è secco, profondo e lunghissimo. Un sorso e capisci perché c’è chi lo chiama vino da meditazione.
- Con cosa lo berremmo: Con un pezzo di formaggio stagionato, della bottarga, o da solo, in silenzio, a fine serata.
Offida Pecorino ‘Donna Orgilla’, Agricola Fiorano
- Perché lo abbiamo scelto: Di casa. Fiorano è una piccola cantina biologica di Cossignano, nel Piceno, che sosteniamo da tempo. Il Donna Orgilla porta il nome della moglie dell’antico feudatario del paese ed è fatto con il Pecorino, un vitigno a lungo dimenticato che negli ultimi anni sta vivendo una meritata riscoperta. Al banco ci siamo fermati come si fa da amici.
- Il nostro assaggio: Luminoso. Agrumi, erbe aromatiche, fiori e frutta gialla al naso. In bocca è fresco, sapido e dritto, con quella vena minerale che ti fa venire subito voglia del secondo sorso.
- Con cosa lo berremmo: Con le olive all’ascolana, appena fritte, a bordo piscina o sul divano di casa. Il Piceno non fa distinzioni.
Slow Wine 2027, l’occasione per incontrare i nostri produttori
Per noi la presentazione di Slow Wine non è solo una degustazione. È uno dei pochi momenti dell’anno in cui ritroviamo nello stesso posto tanti vignaioli con cui lavoriamo ogni giorno.
Una stretta di mano, un racconto sulla vendemmia appena chiusa, un’anteprima assaggiata direttamente con chi l’ha fatta. Sono questi incontri che ci regalano le storie che poi ti raccontiamo su Callmewine.
Tra un banco e l’altro abbiamo ritrovato anche Walter Massa, il vignaiolo che ha riportato in vita il Timorasso nei Colli Tortonesi. Era stato da poco ospite di POP!, il nostro format in cui facciamo due chiacchiere con i protagonisti del mondo del vino. Rivederlo è stato un piacere e, come sempre, ci ha fatto ridere parecchio. Se ti sei perso la puntata, puoi recuperarla a questo link.
I migliori vini Slow Wine su Callmewine
La guida è già in libreria, ma le bottiglie non aspettano. Se vuoi portare a casa un po’ di Slow Wine 2027, parti dalle cantine con la Chiocciola che trovi nel nostro catalogo. Ce n’è per tutte le tasche: dalle Monete per il vino di tutti i giorni alle etichette da cantina.
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