The World’s 50 Best Bars 2026: a Milano vince Bar Leone, Moebius secondo al mondo

Per una sera Milano, la città che ha inventato l’aperitivo, è diventata il centro del mondo della mixology. Il 7 ottobre 2026 i migliori bartender del pianeta si sono dati appuntamento all’ombra della Madonnina per la cerimonia della The World’s 50 Best Bars 2026.

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World’s 50 Best Bars 2026: l’evento a Milano

È la diciottesima edizione della classifica e, per la prima volta, la kermesse si è tenuta in Italia. La scelta di Milano non è casuale. Tra il Duomo e la Scala, infatti, sono nati classici come il Mi-To, l’Americano e il Negroni Sbagliato, e la scena cocktail di oggi dialoga sempre di più con cucina e design. 

La cerimonia si è tenuta nell’ex Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi, con la classifica sponsorizzata da Perrier. La diretta è stata trasmessa anche in streaming in tutto il mondo sul canale YouTube di The World’s 50 Best Bars. Intorno alla premiazione si è svolto, inoltre, un programma di 4 giorni, aperto dal Bartenders’ Feast, la festa che riunisce i team dei bar in classifica, e chiuso dal Closing Party, con talenti del cocktail e della cucina italiani e internazionali.

Come funziona la classifica dei migliori bar del mondo

La classifica nasce dai voti della 50 Best Bars Academy e si basa su questi 3 punti:

  • I votanti sono oltre 800 tra bartender, consulenti, giornalisti ed esperti, con parità di genere;
  • Ogni votante esprime 8 preferenze sui bar visitati negli ultimi 18 mesi, con un massimo di 5 nel proprio Paese;
  • Il processo è verificato in modo indipendente da Deloitte.

La Classifica World’s 50 Best Bars 2026: la top 10 

Ecco i 10 migliori bar del mondo 2026:

  • Bar Leone, Hong Kong
  • Moebius, Milano
  • Alquímico, Cartagena
  • Bar Us, Bangkok
  • Line, Atene
  • Handshake Speakeasy, Città del Messico
  • Zest, Seoul
  • Connaught Bar, Londra
  • Lady Bee, Lima
  • Bar Mauro, Città del Messico

Nella top 10 ci sono 4 bar latinoamericani e 3 asiatici: la geografia del bere, quindi, si è allargata e di molto.

Bar Leone, il bar di quartiere all’italiana che conquista Hong Kong

Per il secondo anno di fila il titolo di miglior bar del mondo va a Bar Leone. Lo ha fondato il bartender italiano Lorenzo Antinori, che ha portato a Hong Kong lo spirito del bar di quartiere italiano: aperitivo, panini, calcio e un’accoglienza senza cerimonie. Il rito del bar sotto casa, esportato dall’altra parte del mondo, è diventato pertanto un modello di italianità che tutti vogliono imitare.

Moebius Milano, secondo miglior bar del mondo

La notizia che ha fatto esplodere la sala è che Moebius Milano sale dal 7° al 2° posto. Ottiene anche il titolo di miglior bar d’Europa. Il locale vicino alla Stazione Centrale, in un ex magazzino tessile, tiene insieme cocktail, cucina e cultura. Puoi passarci per un drink, ma anche per una cena: una formula caleidoscopica che ha convinto l’Academy.

I bar italiani nella classifica 2026

Tra i primi cinquanta l’Italia porta due locali:

  • Moebius, Milano: n. 2
  • Locale, Firenze: n. 33

È un risultato dolceamaro: sebbene Moebius porti l’Italia sul podio, i locali italiani nella top 50 scendono da quattro a due. Il talento italiano brilla però anche all’estero. Oltre al Bar Leone, ci sono mani italiane anche dietro Sips e Paradiso a Barcellona e al Connaught Bar di Londra.

I signature cocktail dei migliori bar del mondo

Una classifica si capisce meglio con un bicchiere in mano. Pertanto ecco i drink che raccontano i tre bar sul podio.

 Bar Leone: i classici rivisitati

Il concept si chiama cocktail popolari ed è centrato su semplicità, accessibilità ed equilibrio dei grandi classici. Il menu cambia ogni mese ed è pubblicato online con ricette e metodi, così chiunque può rifarli. 

  • Yuzu Negroni: gin, yuzushu (liquore giapponese allo yuzu), Cocchi Americano, Suze e vaniglia, mescolati e serviti con scorza di limone. 
  • Olive Oil Sour: olio d’oliva italiano, bourbon, sherry, limone, miele e albume. 
  • Caffè Paradiso: il drink al caffè della casa, da provare insieme al panino alla mortadella, famoso quanto i cocktail.

Moebius: la cucina entra nel bicchiere

A Moebius il confine tra bar e cucina sparisce. Drink come il Parmigiano Colada nascono dal contrasto tra ingredienti gastronomici e miscelazione. 

  • Parmigiano Colada: la Piña Colada incontra il re dei formaggi italiani.
  • Pesto Martini: il drink simbolo dei sapori audaci del menu. 
  • Capsicum Funky: tequila, cioccolato bianco, jalapeño e agrumi.

 Alquímico: un viaggio nella Colombia

A Alquímico occupa una villa storica di Cartagena con tre bar su tre piani, ognuno con un concept diverso. Gli ingredienti arrivano dalle comunità agricole colombiane, con un modello farm-to-bar. 

  • Ajonjolí: whisky, pasta di sesamo, arancia e cordiale di carota. 
  • Petronio: dedicato al festival della cultura afro-colombiana, unisce lulo, viche (un distillato artigianale di canna da zucchero), tequila e lime. 
  • Xuan: a base di gin con camomilla e calendula, servito sulla terrazza.

 E tu, quale bancone scegli?

Un bar di quartiere all’italiana in cima al mondo e un bistrot-laboratorio milanese subito dietro. Forse il segreto non è stupire a ogni sorso, ma far capire subito che tipo di serata ti aspetta. Se Hong Kong ti sembra un po’ lontana, puoi sempre allenarti a casa con un buon Negroni. Il bancone di casa tua non entrerà in classifica, ma nessuno ti vieta di provarci.

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