Pad Thai: Storia, Ricetta Originale e il Vino da Abbinare

Il pad thai è il protagonista indiscusso dello street food thailandese. Negli ultimi anni ha conquistato la gastronomia internazionale grazie alla sua apparenza semplice, che nasconde però molti sapori complessi che si intrecciano magnificamente tra loro. Questo piatto di noodles gioca sull’equilibrio tra i sapori dolce, acido, salato e umami. Il che rende difficile, ma molto stimolante, il lavoro del Sommelier.
In questo articolo, oltre alle radici di questo piatto, scoprirai anche cosa bere insieme al tuo Pad Thai.

Cosa è il Pad Thai?

Il pad thai porta con sé molti dei sapori identitari della cucina thailandese: il riso con i noodles, il tofu, gli arachidi e poi l’agrodolce con tamarindo e zucchero di palma, infine l’onnipresente salsa di pesce. Si tratta di un piatto dall’origine piuttosto recente. Le radici di questa preparazione affondano in un momento politico preciso: gli anni Quaranta del Novecento, durante il regime militare del maresciallo Phibun, periodo segnato da una forte spinta nazionalista.

In quegli anni il governo thai decise di promuovere il consumo di noodles tra la popolazione, una scelta legata a ragioni economiche. Secondo alcune fonti venne organizzato un vero e proprio concorso per inventare nuove ricette a base di spaghetti di riso. Alla fine del periodo, il Pad Thai venne standardizzato e divenne un piatto simbolo.

Storia del nome e sua etimologia

Il nome è anch’esso una dichiarazione politica: pat thai significa letteralmente “noodles thai”, scelto appositamente per distinguere il piatto dalle preparazioni cinesi con cui condivide molti ingredienti come germogli di soia, tofu, ravanello salato ed erba cipollina. Un concentrato di sapori, insomma, con un’identità molto chiara.

Pad thai, pad see ew e khao pad: le differenze

Facciamo un po’ di chiarezza:

    • Pad thai: noodles di riso sottili, salsa di tamarindo agrodolce, uova, tofu, arachidi;
    • Pad see ew: noodles piatti e larghi, salsa di soia scura, uova, broccoli cinesi, un piatto dal sapore più intenso e meno virato sull’acidità;
    • Khao pad: riso saltato, quindi non noodles, l’equivalente thai del fried rice cinese.
Ricetta del Pad Thai

Ricetta del Pad Thai

Porzioni

2

persone
Preparazione

20

minutes
Cottura

10

minutes

La ricetta del Pad Thai fatta dal team di Callmewine

Ingredienti

  • 125 g di noodles di riso freschi, oppure 100 g di rice sticks secchi

  • PERLA SALSA
  • 3 cucchiai di zucchero di palma raschiato (o zucchero grezzo in alternativa)

  • 2 cucchiai di acqua di tamarindo

  • 1 cucchiaio di salsa di pesce

  • Un goccio di aceto bianco (facoltativo)

  • PER IL SALTO IN WOK
  • 3 cucchiai di olio vegetale

  • 4 scalogni rossi tritati grossolanamente

  • 2 uova

  • 30 g di tofu compatto a cubetti

  • 6 gamberi freschi medi

  • ½ ravanello

  • 1 cucchiaio di arachidi tostate e tritate

  • Una manciata di germogli di soia

  • Una manciata di erba cipollina

Preparazione

  • PER I NOODLES
  • Se usi noodles secchi, ammollali in acqua fredda per circa 15 minuti, finché risultano morbidi ma non sfatti
  • Porta a ebollizione una pentola d’acqua, scola i noodles e sbollentali per meno di un minuto, poi scolali di nuovo
  • PER LA SALSA
  • Mescola zucchero di palma, acqua di tamarindo, salsa di pesce e aceto in una ciotola
  • Mescola fino a che lo zucchero si dissolve completamente
  • PER IL SALTO IN WOK
  • Scalda l’olio nel wok a fuoco medio e rosola gli scalogni fino a che non iniziano a diventare dorati
  • Se usi gamberi freschi, aggiungili adesso e cuoci fino a che cambiano colore
  • Rompi le uova direttamente nel wok e mescola per qualche istante fino a che iniziano a solidificarsi
  • Alza la fiamma, aggiungi i noodles scolati e saltali per circa 30 secondi rompendo le uova
  • Versa la salsa e lascia sobbollire finché viene completamente assorbita
  • Unisci tofu, gamberi secchi (se li usi), ravanello salato e arachidi
  • Mescola a fiamma vivace fino a quando il composto non è quasi asciutto
  • Aggiungi i germogli di soia e l’erba cipollina e salta ancora per qualche secondo
  • Assaggia: il pad thai deve essere salato, dolce e acido insieme

Come scegliere gli ingredienti del Pad Thai

Il Pad Thai non è un piatto difficile da preparare ma sono necessari alcuni accorgimenti per preparare un piatto di livello. Il primo passo è capire quali siano gli ingredienti ideali.

La pasta: noodles freschi o rice sticks?

Il pad thai autentico vuole i noodles di riso freschi, sottili e piatti, con una consistenza leggermente gommosa che regge bene il calore del wok. Fuori dalla Thailandia sono difficili da trovare: in alternativa si usano i rice sticks secchi, reperibili in qualsiasi supermercato ben fornito o negozio di alimentari asiatici. Il risultato è comunque ottimo, purché si rispetti il passaggio dell’ammollo e della breve sbollentatura.

Il ripieno: gamberi, tofu e le varianti più diffuse

Il cuore proteico del pad thai può variare:

  • Gamberi secchi: la versione tradizionale, più intensa e umami;
  • Gamberi freschi: la versione più moderna e delicata, quella preferita nei ristoranti;
  • Solo tofu: per una versione vegetariana, sostituendo la salsa di pesce con salsa di soia chiara;
  • Pollo: striscioline di petto rosolate prima degli scalogni, variante molto popolare in Occidente.

Contorni e accompagnamenti tipici

Un banchetto thai non è completo senza i suoi accompagnamenti. Il pad thai va servito con:

  • Spicchi di lime freschi: indispensabili, per regolare l’acidità in base al proprio gusto;
  • Peperoncino tostato in polvere: da aggiungere in base alla propria propensione al piccante;
  • Zucchero e salsa di pesce a parte: in Thailandia è normale aggiungerla ulteriormente a proprio gusto;
  • Verdure crude: cavolo cappuccio a listarelle, fagiolini o germogli di bambù aggiungono croccantezza e freschezza

Cosa si beve con il pad thai? Abbinamenti vino e altro

Come accennato, abbinare da bere al Pad Thai non è immediato. La complessità del pad thai, tra l’acidità del tamarindo, la dolcezza dello zucchero di palma, il calore delle spezie e la grassezza delle arachidi, richiede bevande capaci di pulire il palato o esaltare le note aromatiche.

Birra thai, cocktail tropicali e vini bianchi

Gli abbinamenti più classici includono:

  • Birra: da prediligere Lager di provenienza asiatica;
  • Thai Iced Tea: il tè con latte e zucchero, tipico in Thailandia, abbinamento tradizionale per eccellenza;
  • Vini bianchi aromatici: come Gewürztraminer o Riesling, ottime per bilanciare i sapori speziati, dialogano con la nota agrumata del lime grazie ad aromi e freschezza.

Vini italiani per un abbinamento sorprendente

Ecco alcuni abbinamenti non scontati:

  • Vermentino: fresco, sapido e con note agrumate, perfetto con la versione ai gamberi freschi;
  • Falanghina: equilibrata e floreale, ottima con la versione al pollo speziato;
  • Prosecco: gli amabili Extra Dry sono un ottimo abbinamento. Le bollicine sgrassano il palato, la punta dolce bilancia l’acidità del tamarindo;
  • Lambrusco Rosato: la sua freschezza sferzante e la bollicina fine contrastano la grassezza del piatto senza coprirne le spezie.

L’idea è contrastare la complessità aromatica, senza sopraffare il gusto del piatto!

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