Pollo alla Cacciatora: Ricetta Tradizionale e Abbinamento con il Vino

Se c’è un piatto capace di evocare il profumo delle domeniche in famiglia e il calore della cucina di una volta, quello è sicuramente il pollo alla cacciatora. Un secondo piatto rustico, succulento e dal sapore avvolgente che mette d’accordo tutti. Ma qual è la sua vera storia? E come si prepara per ottenere una carne morbidissima che si stacca dall’osso?
In questa guida scopriremo tutto quello che c’è da sapere su questa ricetta della tradizione italiana, dalle varianti regionali ai trucchi degli chef, fino ai migliori abbinamenti con il vino.

Ingredienti e varianti regionali

Per comprendere l’origine del pollo alla cacciatora dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, tra le colline della Toscana, dove pare sia nato. Ma perché si chiama così se il pollo non è un animale da caccia?
Il nome deriva proprio dal metodo di preparazione utilizzato storicamente dai cacciatori. Quando tornavano a casa a mani vuote (senza lepri, cinghiali o fagiani), i cacciatori ripiegavano sul comune pollo da cortile. Per cucinarlo, utilizzavano gli ingredienti facilmente reperibili nei boschi o nelle dispense rustiche: aglio, rosmarino, fegatini e un generoso bicchiere di vino rosso.
Con il tempo, questa ricetta ‘di ripiego’ è diventata un pilastro della cucina contadina, diffondendosi in tutta Italia e arricchendosi di nuovi sapori a seconda del territorio.

Pollo alla cacciatora: storia e origine del nome

Come ogni ricetta tradizionale che si rispetti non esiste un’unica versione del pollo alla cacciatora. L’Italia si divide principalmente in due grandi scuole di pensiero: chi lo preferisce ricco e succoso con il sugo al pomodoro, e chi invece ama i sapori più asciutti e aromatici della versione ‘in bianco’.

Versione in rosso (con pomodoro, olive e capperi)

È la variante più diffusa nell’Italia centrale e meridionale. Oltre al classico soffritto di sedano, carota e cipolla, questa versione prevede l’aggiunta di pomodori pelati o passata, che creano un sugo perfetto per fare la scarpetta. Molte famiglie arricchiscono il piatto con olive nere (spesso taggiasche o di Gaeta) e capperi dissalati, che donano una sferzata di sapidità e carattere al piatto.

Versione in bianco (senza pomodoro)

Questa è la ricetta originaria, ancora amatissima in molte zone della Toscana e del nord Italia. Il pollo viene sfumato generosamente con il vino bianco (o rosso) e cotto a fuoco lento con un trito finissimo di aglio, rosmarino e salvia. Il risultato è un piatto dal profilo aromatico intenso, dove la carne è la protagonista assoluta e il fondo di cottura si restringe fino a diventare una glassa molto saporita.

Come cucinare il pollo alla cacciatora: procedimento passo-passo

Preparare un pollo alla cacciatora da leccarsi i baffi è semplice, ma richiede cura e i giusti passaggi. Ecco la nostra proposta per prepararlo in modo semplice e gustoso

Ricetta del pollo alla cacciatora

Ricetta del pollo alla cacciatora

Porzioni

4

persone
Preparazione

30

minutes
Cottura

1

hour 

La ricetta del pollo alla cacciatora fatta dal team di Callmewine

Ingredienti

  • 1 pollo intero a pezzi circa 1,2 kg (noi ti consigliamo di usare le cosce e le sovracosce)

  • 400 g di pomodori pelati (se vuoi fare la versione in rosso)

  • 1 carota

  • 1 costa di sedano

  • 1 scalogno

  • 2 spicchi d’aglio

  • 2 rametti di rosmarino

  • 5 foglie di salvia

  • 1 bicchiere di vino rosso (o bianco) secco

  • 120 g di olive taggiasche denocciolate

  • Olio extravergine d’oliva

  • Sale e pepe q.b.

Preparazione

  • In un’ampia casseruola (meglio se di ghisa o terracotta), scalda un giro d’olio EVO. Adagia i pezzi di pollo e falli rosolare a fiamma viva per circa 10 minuti, girandoli finché la pelle non sarà ben dorata e croccante. Questo passaggio serve a sigillare i succhi della carne
  • Togli momentaneamente il pollo dalla pentola e nella stessa casseruola, aggiungi un filo d’olio pulito e unisci il trito di sedano, carota e scalogno. Lascia appassire a fuoco dolce per 5 minuti
  • Rimetti il pollo nella pentola, aggiungi rosmarino e salvia alza la fiamma, poi sfuma con il vino. Lascia evaporare completamente la parte alcolica
  • Aggiungi i pomodori pelati schiacciati con una forchetta, regola di sale e pepe, copri con un coperchio e abbassa la fiamma al minimo. Lascia cuocere per circa 45-50 minuti, girando il pollo di tanto in tanto. Se il sugo si restringe troppo, aggiungi un goccio d’acqua calda o brodo. Gli ultimi 5 minuti aggiungi le olive taggiasche

Come evitare che il pollo risulti asciutto

Il rischio principale quando si cucina il pollo (specialmente il petto) è che diventi stopposo. Per evitare questo inconveniente, segui questi piccoli trucchi:

  • Usa il pollo con la pelle e l’osso: la carne cotta con l’osso rimane infinitamente più succosa;
  • Non avere fretta: la cacciatora esige una cottura dolce e prolungata. Il calore violento indurisce le fibre della carne;
  • Attenzione al petto: se usi un pollo intero, inserisci i pezzi del petto nella casseruola circa 15 minuti dopo le cosce e le sovracosce, poiché richiedono tempi di cottura inferiori.

Contorni ideali: patate, polenta e verdure di stagione

Un piatto così ricco merita il giusto accompagnamento per valorizzare il suo delizioso intingolo.

  • Patate al forno o in umido: il grande classico. Se decidi di fare le patate in umido, puoi tagliarle a tocchetti e tuffarle direttamente nella casseruola con il pollo negli ultimi 25 minuti di cottura: assorbiranno tutto il sapore del sugo;
  • Polenta: ideale soprattutto nei mesi freddi e con la versione in bianco. Una fetta di polenta grigliata o una cucchiaiata morbida e fumante è il letto perfetto per accogliere il pollo e la sua salsa;
  • Verdure di stagione: per sgrassare il palato, punta su verdure dal retrogusto leggermente amarognolo saltate in padella con aglio e olio, come le cicorie, i friggitelli o i broccoli, oppure una semplice teglia di verdure autunnali al forno.

Quale vino abbinare al pollo alla cacciatora?

La scelta del vino dipende principalmente dalla variante che hai deciso di portare in tavola. Il pollo è una carne bianca, ma la presenza del pomodoro, delle spezie e della cottura prolungata richiede una struttura capace di reggere l’impatto gustativo del piatto.

Rosso giovane o bianco strutturato?

Per la versione in rosso, la scelta ideale ricade su un vino rosso giovane, fresco e di medio corpo, con tannini non troppo aggressivi che potrebbero scontrarsi con l’acidità del pomodoro.
Se invece hai optato per la versione in bianco, ricca di erbe aromatiche e note grasse, puoi osare un vino bianco strutturato, intenso e magari passato in legno, che abbia la giusta morbidezza e sapidità per bilanciare l’aromaticità del piatto

VersioneVino consigliatoCaratteristiche
In RossoChianti ClassicoIl grande classico: fresco, con note di ciliegia e viola e una piacevole freschezza che bilancia il sugo di pomodoro e le erbe aromatiche
In RossoMorellino di ScansanoMorbido ed elegante, con profumi di frutti rossi e spezie leggere, valorizza la sapidità del piatto senza sovrastarlo
In RossoValpolicella RipassoPer chi cerca un abbinamento più morbido, avvolgente e leggermente speziato
In BiancoVerdicchio dei Castelli di Jesi Classico SuperioreStrutturato, minerale e persistente, accompagna perfettamente la carne bianca e gli aromi mediterranei
In BiancoVernaccia di San GimignanoDi buon corpo, con note di mandorla e una piacevole sapidità che esalta rosmarino e salvia
In BiancoFiano di AvellinoComplesso ed elegante, con sentori di frutta matura ed erbe aromatiche, ideale per una cacciatora ricca e saporita

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