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Cantina Marilina

Angelo Paternò arriva a Noto nel 2001, in cerca di luce, e la trova: qui nasce l'idea di Cantina Marilina, nella zona più soleggiata della Sicilia. Con lui c'è già un'idea condivisa con la figlia Marilina, cresciuta tra questi filari. La cantina viene costruita tra il 2007 e il 2009, ma i vigneti esistevano da prima e Angelo li mantiene intatti: alberelli di 40-50 anni, piantati accanto agli alberi da frutto come si faceva una volta, in un sistema misto che allora era abitudine e oggi è diventato una scelta. Dal 2022 la cantina aderisce al programma VIVA per la sostenibilità in viticoltura, con certificazione su quattro indicatori, aria, acqua, territorio, vigneto. Bottiglie in vetro riciclabile, etichette in carta naturale, tappi in sughero naturale: la coerenza si misura fino all'involucro.

Cantina Marilina lavora su 35 ettari nel cuore del Val di Noto, su terreni bianchi calcarei che strutturano i vini e ne garantiscono la longevità. In vigna si mantiene l'alberello tradizionale, viti di oltre 50 anni cresciute accanto a piante da frutto, un sistema misto che preserva la biodiversità e riflette il paesaggio agricolo originario di questa parte di Sicilia. In cantina la filosofia si articola su tre assenze: niente acciaio, niente filtrazione, niente refrigerazione. Tutti i vini fanno lunghe macerazioni, per estrarre il massimo da una materia prima che parte già forte. I contenitori fermentativi sono in solo cemento, che non interferisce con il vino: lascia intatto ciò che i terreni calcarei hanno già costruito nell'uva.

La produzione di Cantina Marilina è composta da quattro linee distinte, ognuna con una logica diversa. Il cuore è sui tre vitigni autoctoni del Val di Noto: Nero d'Avola, Moscato e Grecanico, declinati in monovarietali che ne mostrano il carattere autentico senza mediazioni. A queste si aggiungono le riserve, affinate in legno, e vini passiti. Il Moscato viene declinato in tutti gli stili: secco, passito, frizzante ancestrale e orange wine, a dimostrazione che lo stesso vitigno può raccontare storie molto diverse a seconda di come viene trattato. Accanto agli autoctoni, varietà internazionali come Viognier, Chardonnay e Merlot entrano nei blend, aprendo il registro senza snaturare l'impianto. I nomi delle etichette sono tutti in dialetto siciliano e raccontano un carattere, un gesto, un'abitudine di questo territorio. 

Angelo Paternò arriva a Noto nel 2001, in cerca di luce, e la trova: qui nasce l'idea di Cantina Marilina, nella zona più soleggiata della Sicilia. Con lui c'è già un'idea condivisa con la figlia Marilina, cresciuta tra questi filari. La cantina viene costruita tra il 2007 e il 2009, ma i vigneti esistevano da prima e Angelo li mantiene intatti: alberelli di 40-50 anni, piantati accanto agli alberi da frutto come si faceva una volta, in un sistema misto che allora era abitudine e oggi è diventato una scelta. Dal 2022 la cantina aderisce al programma VIVA per la sostenibilità in viticoltura, con certificazione su quattro indicatori, aria, acqua, territorio, vigneto. Bottiglie in vetro riciclabile, etichette in carta naturale, tappi in sughero naturale: la coerenza si misura fino all'involucro.

Cantina Marilina lavora su 35 ettari nel cuore del Val di Noto, su terreni bianchi calcarei che strutturano i vini e ne garantiscono la longevità. In vigna si mantiene l'alberello tradizionale, viti di oltre 50 anni cresciute accanto a piante da frutto, un sistema misto che preserva la biodiversità e riflette il paesaggio agricolo originario di questa parte di Sicilia. In cantina la filosofia si articola su tre assenze: niente acciaio, niente filtrazione, niente refrigerazione. Tutti i vini fanno lunghe macerazioni, per estrarre il massimo da una materia prima che parte già forte. I contenitori fermentativi sono in solo cemento, che non interferisce con il vino: lascia intatto ciò che i terreni calcarei hanno già costruito nell'uva.

La produzione di Cantina Marilina è composta da quattro linee distinte, ognuna con una logica diversa. Il cuore è sui tre vitigni autoctoni del Val di Noto: Nero d'Avola, Moscato e Grecanico, declinati in monovarietali che ne mostrano il carattere autentico senza mediazioni. A queste si aggiungono le riserve, affinate in legno, e vini passiti. Il Moscato viene declinato in tutti gli stili: secco, passito, frizzante ancestrale e orange wine, a dimostrazione che lo stesso vitigno può raccontare storie molto diverse a seconda di come viene trattato. Accanto agli autoctoni, varietà internazionali come Viognier, Chardonnay e Merlot entrano nei blend, aprendo il registro senza snaturare l'impianto. I nomi delle etichette sono tutti in dialetto siciliano e raccontano un carattere, un gesto, un'abitudine di questo territorio. 

Cantina Marilina
2 results
Flo Rosso Cantina Marilina
Feature Image
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Cantina Marilina
75 cl / 9.5% | Sicily (Italy)
15,50 
Flo Bianco Cantina Marilina
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Cantina Marilina
75 cl / 9.5% | Sicily (Italy)
15,00