Stella del Filare
Stella del Filare nasce a Provezze, piccola frazione di Provaglio d'Iseo, nel pieno cuore della Franciacorta. Luigi Picotti è la mente dietro questo progetto, dal passato passato tutt'altro che ordinario: musicista trasferitosi a Brooklyn per inseguire un sogno nell'underground, porta ancora oggi quello spirito creativo in ogni bottiglia che produce. Le vigne sono dislocate in due cru distinti: un vero e proprio clos, racchiuso da un antico muro di sassi dove dimora il Pinot Nero e un piccolo appezzamento dedicato allo Chardonnay, proprio nei pressi della casa.
I suoli intorno alla tenuta Stella del Filare sono l'anima silenziosa delle sue bollicine. Composizione morenica profonda ricca di selce, con terreni rossi e argillosi: una ricetta perfetta per regalare alle uve una tensione minerale rara. Le colline boscose a nord, con il Monte Cognolo a fare da sentinella a 672 metri, garantiscono escursione termica e ventilazione costante, preziosa nelle ore dell'alba e della sera. Le viti sono tutte allevate a Guyot unilaterale, una scelta volta alla qualità più alta.
Nei calici di Stella dei Filare risuona la voce del luogo, senza mediazioni. C'è un filo rosso che attraversa tutta la produzione: la mineralità della selce nei suoli, la freschezza elettrica donata dall'escursione termica, una tensione che non abbandona mai il sorso. Sono vini essenziali, costruiti per sottrazione, dove ogni elemento superfluo è stato tolto per lasciare spazio alla vigna e alla sua voce. Sono tutti vini con l'anima di chi ha vissuto il mondo e ha scelto, consapevolmente, di tornare alla terra, per produrre sì numeri contenuti, ma consapevolmente e in preparazione del futuro. Il bello deve ancora arrivare.
Stella del Filare nasce a Provezze, piccola frazione di Provaglio d'Iseo, nel pieno cuore della Franciacorta. Luigi Picotti è la mente dietro questo progetto, dal passato passato tutt'altro che ordinario: musicista trasferitosi a Brooklyn per inseguire un sogno nell'underground, porta ancora oggi quello spirito creativo in ogni bottiglia che produce. Le vigne sono dislocate in due cru distinti: un vero e proprio clos, racchiuso da un antico muro di sassi dove dimora il Pinot Nero e un piccolo appezzamento dedicato allo Chardonnay, proprio nei pressi della casa.
I suoli intorno alla tenuta Stella del Filare sono l'anima silenziosa delle sue bollicine. Composizione morenica profonda ricca di selce, con terreni rossi e argillosi: una ricetta perfetta per regalare alle uve una tensione minerale rara. Le colline boscose a nord, con il Monte Cognolo a fare da sentinella a 672 metri, garantiscono escursione termica e ventilazione costante, preziosa nelle ore dell'alba e della sera. Le viti sono tutte allevate a Guyot unilaterale, una scelta volta alla qualità più alta.
Nei calici di Stella dei Filare risuona la voce del luogo, senza mediazioni. C'è un filo rosso che attraversa tutta la produzione: la mineralità della selce nei suoli, la freschezza elettrica donata dall'escursione termica, una tensione che non abbandona mai il sorso. Sono vini essenziali, costruiti per sottrazione, dove ogni elemento superfluo è stato tolto per lasciare spazio alla vigna e alla sua voce. Sono tutti vini con l'anima di chi ha vissuto il mondo e ha scelto, consapevolmente, di tornare alla terra, per produrre sì numeri contenuti, ma consapevolmente e in preparazione del futuro. Il bello deve ancora arrivare.


















