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Terre de Passages

Terre de Passages è una cantina di Cramans, un villaggio che si stende lungo il fiume Loue, un'angolo di Jura tutto da scoprire. È qui che Agathe e Nicolas Manier hanno scelto di fermarsi, dando vita a Terre des Passages: un giovane domaine dalla produzione volutamente piccola, costruito su una convinzione molto precisa, che il vino debba essere la fotografia fedele di un luogo e di un'annata, senza ritocchi. Poche etichette e piccola produzione, per questa giovane realtà che sta costruendo una propria casa. Il nome non è casuale: Cramans è da sempre terra di passaggio, sospesa tra Jura e Doubs, tra tradizione e nuova viticoltura jurassienne.

Il metodo di Terre de Passages parte da una scelta radicale: non correggere. Ogni annata entra in cantina così com'è, con le sue tensioni, le sue fragilità, i suoi equilibri. Le fermentazioni partono dai soli lieviti indigeni presenti sulle bucce, senza inoculo esterno, con dosaggi di solforosa ridotti al minimo. Nessuna chiarificazione, nessuna filtrazione. In cantina si usano vecchie botti di legno e acciaio inox, per trovare un punto di incontro tra rotondità e grip acido. Un approccio senza rete, dove la qualità non si costruisce in cantina, ma si custodisce.

I vini di Terre des Passages sono vini veraci, fatti di tensione, mineralità, una certa austerità di fondo. Sono vini che chiedono un momento prima di aprirsi ma che restituiscono rotondità e anche leggiadria, dopo che si è dato loro il tempo giusto. Frutto luminoso e persistenza sono i marchi di fabbrica, tratti riconducibili a quel terroir preciso. È la conseguenza diretta di un metodo che rinuncia a costruire in cantina ciò che la vigna non ha dato: nessuna correzione altera il profilo, nessun processo invasivo leviga le asperità.

Terre de Passages è una cantina di Cramans, un villaggio che si stende lungo il fiume Loue, un'angolo di Jura tutto da scoprire. È qui che Agathe e Nicolas Manier hanno scelto di fermarsi, dando vita a Terre des Passages: un giovane domaine dalla produzione volutamente piccola, costruito su una convinzione molto precisa, che il vino debba essere la fotografia fedele di un luogo e di un'annata, senza ritocchi. Poche etichette e piccola produzione, per questa giovane realtà che sta costruendo una propria casa. Il nome non è casuale: Cramans è da sempre terra di passaggio, sospesa tra Jura e Doubs, tra tradizione e nuova viticoltura jurassienne.

Il metodo di Terre de Passages parte da una scelta radicale: non correggere. Ogni annata entra in cantina così com'è, con le sue tensioni, le sue fragilità, i suoi equilibri. Le fermentazioni partono dai soli lieviti indigeni presenti sulle bucce, senza inoculo esterno, con dosaggi di solforosa ridotti al minimo. Nessuna chiarificazione, nessuna filtrazione. In cantina si usano vecchie botti di legno e acciaio inox, per trovare un punto di incontro tra rotondità e grip acido. Un approccio senza rete, dove la qualità non si costruisce in cantina, ma si custodisce.

I vini di Terre des Passages sono vini veraci, fatti di tensione, mineralità, una certa austerità di fondo. Sono vini che chiedono un momento prima di aprirsi ma che restituiscono rotondità e anche leggiadria, dopo che si è dato loro il tempo giusto. Frutto luminoso e persistenza sono i marchi di fabbrica, tratti riconducibili a quel terroir preciso. È la conseguenza diretta di un metodo che rinuncia a costruire in cantina ciò che la vigna non ha dato: nessuna correzione altera il profilo, nessun processo invasivo leviga le asperità.

Terre de Passages
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Chardonnay Cotes du Jura Terre de Passages 2024
Feature Image
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Terre de Passages
2024 | 75 cl / 12.5% | Jura (France)
56,00