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Couvent Rouge

From the beginnings of viticulture in the Bekaa Valley, a modern and social vision of Lebanese wine
Region Bekaa Valley (Libano)
Foundation Year 1999
Vineyard hectares 260
Annual production 120.000 bt
Address Couvent Rouge Winery, Mshayerfeh, Lebanon
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Couvent Rouge è una realtà vitivinicola libanese con una storia molto particolare, suggerita efficacemente dallo slogan “dalla cannabis al Cabernet”. Appena fuori dal centro del piccolo villaggio di Deir El Ahma, nel 1999 viene fondata la cantina sociale Coteaux d’Heliopolis, una cooperativa che si occupa di trasformare le piantagioni illegali di canapa in rigogliosi vigneti di qualità, permettendo ai contadini di sistemarsi nei propri villaggi nativi. L’azienda arriva in tempi recenti ad essere certificata dall’organismo internazionale Fairtrade e ad estendersi su circa 240 ettari, forte di oltre 200 agricoltori: due tra i più intraprendenti di questi soci decidono di non conferire più le uve alle varie cantine libanesi, ma vinificare in proprio, dando vita nel 2010 all’insegna Couvent Rouge.

Couvent Rouge sorge nel più vocato distretto vitivinicolo del Libano, quella valle della Bekaa che realizza quasi il 90% di tutto il vino del Paese e che può vantare una storia di origini antichissime: già nel primo millennio avanti Cristo, i Fenici commercializzavano i vini della propria terra in tutto il Mediterraneo, arrivando a renderli conosciuti in Egitto e tutto il nord Africa, in Arabia e Africa orientale, fino alle estremità di Spagna e India. Poco distante dalla sede della cantina, il sito archeologico di Baalbek, conosciuto anche con il suo nome greco di Heliopolis, città del sole, conserva ancora l’incredibile tempio romano di Bacco. I vigneti si estendono a quote che sfiorano i 1.800 metri sul livello del mare, figurando tra i più elevati al mondo, lungo i pendii delle alture che delimitano questa fertile valle all’interno di un territorio fondamentalmente desertico: sono composti essenzialmente da una superficie ghiaiosa sopra un sottosuolo calcareo. Seguendo le regole della certificazione biologica vengono allevate alcune varietà autoctone, quali Obeide e Tfeifihé, affiancati da una vasta compagnia di vitigni più conosciuti: Grenache Blanc, Sauvignon Blanc, Muscat, Viognier, Cabernet Sauvignon, Syrah, Tempranillo e l’Arinarnoa, incrocio di origine francese realizzato nel 1956 fra Tannat e Cabernet Sauvignon.

La cantina di Couvent Rouge interpreta con visione moderna le più diverse tipologie, cercando di realizzare espressioni autentiche di terroir: dai bianchi, ai rosati, ai rossi, fino ai pet-nat, si compone una innovativa gamma di vini secchi. Le vinificazioni sono legate all’esperienza che la scuola francese ha esportato nei territori mediorientali a partire dalla fine dell’Ottocento: Al Dayaa rappresenta il primo vino libanese con la grafica in arabo, mentre Coteaux Les Cedres è il primo certificato Fairtrade.

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