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La Vedetta

La Vedetta nasce nel 2016 da una scelta controcorrente: lasciare carriere internazionali per tornare alle colline di Barbaresco. Marco Viglino, cresciuto sulle Langhe e formato all'estero, e Swantje Rausch, tedesca, hanno scelto di recuperare i vigneti di famiglia e costruire un progetto che parlasse prima di tutto di loro. Tre ettari e mezzo di vigna, una manciata di etichette, nessuna eredità da soddisfare: solo la libertà di fare vino senza preconcetti. La cantina sorge in una delle zone più particolari della denominazione, a Cà Grossa, un cru ubicato a metà strada tra Roncagliette e Rio Sordo, dove la vista spazia sull'anfiteatro della Martinenga e i filari del Rabajà.

La Vedetta nasce nel 2016 da una scelta controcorrente: lasciare carriere internazionali per tornare alle colline di Barbaresco. Marco Viglino, cresciuto sulle Langhe e formato all'estero, e Swantje Rausch, tedesca, hanno scelto di recuperare i vigneti di famiglia e costruire un progetto che parlasse prima di tutto di loro. Tre ettari e mezzo di vigna, una manciata di etichette, nessuna eredità da soddisfare: solo la libertà di fare vino senza preconcetti. La cantina sorge in una delle zone più particolari della denominazione, a Cà Grossa, un cru ubicato a metà strada tra Roncagliette e Rio Sordo, dove la vista spazia sull'anfiteatro della Martinenga e i filari del Rabajà.

La Vedetta conduce i propri vigneti secondo pratiche biologiche, con l'obiettivo dichiarato di preservare le terre coltivate anche per le generazioni future. A Cà Grossa, due ettari a Nebbiolo esposti a est-sudest insistono su suoli marnosi e calcarei con una significativa componente di arenarie, che restituisce ai vini una finezza aromatica distintiva. A Sarasino, frazione di Castagnole delle Lanze, un ettaro e mezzo a Barbera d'Asti beneficia di un'esposizione piena a sud e di un microclima caldo e ventilato, con suoli analoghi a quelli del Barbaresco. In cantina, la filosofia è quella della semplicità: interventi minimi, rispetto del vitigno e del terroir.

I vini de La Vedetta nascono dalla volontà di far parlare il territorio senza filtri. Al naso gli aromi sono varietali e precisi, riflesso diretto dei suoli marnosi e calcarei che caratterizzano entrambi i vigneti. Al palato la freschezza è il tratto comune a tutte le etichette, insieme a una sapidità che richiama la particolare composizione dei terreni. Vini diretti e senza fronzoli, come i loro autori, capaci però di una complessità che si svela con il tempo nel bicchiere.

La Vedetta
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Perfetti da regalare
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Una storia di viaggio, di ritorno e di radici nuove e radici vecchie