Vini da Abbinare al Sushi
Vini da Abbinare al Sushi
Il vino per il sushi è una scelta meno scontata di quanto sembri. Eppure, con le abbinamenti giusti, il risultato sorprende piacevolmente. Tra la delicatezza del pesce crudo, l'umami della soia e la freschezza del riso all'aceto, esistono vini capaci di esaltare ogni boccone senza sovrastarlo. I nostri sommelier hanno selezionato i migliori vini da abbinare al sushi per ogni stile e preparazione.
Vino bianco per il sushi: la scelta più naturale
Il vino bianco è il punto di partenza più logico quando si parla di abbinamento con il sushi. La sua freschezza naturale bilancia la delicatezza del pesce crudo, mentre una buona freschezza esalta la componente umami della salsa di soia, senza coprire i sapori del piatto. Per chi cerca il miglior vino bianco da abbinare al sushi, la direzione è chiara: freschezza, sapidità e delicatezza.
Tra i bianchi più indicati troviamo il Sauvignon Blanc, perfetto per i tagli di pesce magro come branzino e orata. Il Riesling in versione secca porta grande tensione che si sposa bene con i pesci più grassi, come il salmone e il tonno. Il Pinot Grigio del Friuli, sapido e pulito, è invece la scelta più versatile per una degustazione mista, capace di accompagnare trasversalmente maki, nigiri e sashimi. Per chi vuole restare sul territorio italiano con una scelta più ricercata, un Vermentino di Gallura o un Greco di Tufo offrono quella sapidità marina che dialoga in modo sorprendentemente naturale con i sapori del mare crudo.
Vino rosso con il sushi: si può fare?
L'idea che il rosso non si abbini mai al pesce è un luogo comune che vale la pena sfatare, almeno in parte. Il problema non è il colore ma il tannino: l’abbinamento genera una sensazione metallica che potrebbe compromettere il sapore.
La soluzione è orientarsi su rossi a bassa tannicità e alta acidità. Il Pinot Nero in versione borgognona o altoatesina con i suoi tannini setosi e i profumi di ciliegia e terra umida, regge bene accanto al tonno rosso e al salmone. Il Gamay del Beaujolais, fresco e fruttato, è un'altra opzione centrata per chi non vuole rinunciare al rosso. L'importante è servirli freschi intorno ai 14-16°C per preservare la freschezza e non accentuare la struttura tannica. Con i maki vegetariani o i roll con avocado, anche un Frappato siciliano leggero può rivelarsi una scelta originale e convincente.
Bollicine e sushi
Le bollicine sono forse la scelta più sottovalutata con il sushi. L'effervescenza svolge un ruolo preciso: sgrassa il palato, pulisce tra un pezzo e l'altro e prepara alla degustazione successiva con una freschezza che un vino fermo riesce a replicare.
Con i tagli di pesce più grassi come salmone, ventresca di tonno o anguilla, uno Champagne Blanc de Blancs o un Franciacorta Saten bilanciano la ricchezza del pesce. Per crostacei, gamberi, scampi o capesante un Prosecco di Valdobbiadene Superiore, amabile e fragrante, accompagna con leggerezza e piacevolezza. Per una serata a base di sushi misto, aprire con le bollicine e proseguire con un bianco strutturato è una progressione che funziona sempre.












































