Louis Casters
Storia
La Maison Louis Casters nasce a Damery, nella Vallée de la Marne, nel 1899, quando Eugène Cadel, figlio di un'antica famiglia di vignaioli del villaggio, avvia un'attività di pressatura delle uve. Il testimone passa alla figlia Elizabeth e al marito René Filaine, finché nel 1944 le nozze di Marguerite con Louis Casters, agricoltore belga originario del Limburgo, danno alla cantina il nome che porta ancora oggi. Da qui nasce un legame con il Belgio che resta vivo: le Fiandre sono tuttora il primo mercato della Maison. Dopo Jean-Louis, la guida è passata al figlio Johan, discendente diretto del fondatore, affiancato dalla moglie Valérie.
Vigna
La cantina Louis Casters conduce circa 10 ettari di proprietà, ai quali si aggiungono le uve di viticoltori partner tra Vallée de la Marne, Montagne de Reims e Côte des Blancs. I suoli argillo-calcarei della valle, terra d'elezione del Pinot Meunier, si alternano al gesso della Côte des Blancs, dove lo Chardonnay trova finezza e tensione. In vigna la famiglia segue i principi della lutte raisonnée, con interventi ridotti al minimo e rispetto dei ritmi della pianta. Le viti hanno in media circa 35 anni, ma alcune arrivano a superare i 70.
Vini
Gli Champagne Louis Casters nascono da una scelta precisa: la fermentazione malolattica non viene svolta, per preservare la freschezza e gli aromi floreali e fruttati delle uve. Dopo la pressatura soffice a grappolo intero, i mosti fermentano in acciaio a temperatura controllata. Dopo la presa di spuma, le bottiglie riposano sui lieviti per un minimo di 24 mesi, ma anche più a lungo per le cuvée di vertice. Accanto agli assemblaggi, la Maison è nota per le versioni monovarietali, che mostrano in purezza il carattere di ciascun vitigno. Ne derivano bollicine dirette e slanciate, dal sorso teso, fedeli all'anima della Vallée de la Marne.


