Borgo Scopeto
Storia
Borgo Scopeto è una tenuta vitivinicola del Chianti Classico, raccolta attorno a un antico borgo medievale a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga, con lo sguardo rivolto a Siena. Il nucleo risale all’anno Mille, quando una torre difensiva dominava queste colline; dal Trecento la nobile famiglia senese dei Sozzini ne trasformò le architetture militari in dimora. Dal 1997 la proprietà è della famiglia Gnudi Angelini, che ha restituito nuova vita sia ai vigneti sia al borgo, oggi anche raffinato relais di campagna. Borgo Scopeto, oltre alla cantina, ospita nella grande tenuta anche bosco, uliveti e filari.
Vigna
I vigneti di Borgo Scopeto occupano una settantina di ettari all’interno di una tenuta di circa cinquecento, tra boschi e oliveti. Le vigne si distendono tra i trecento e i quattrocentoventi metri di quota, su terreni di matrice sabbiosa e franco-argillosa che donano ai vini eleganza e freschezza. Il Sangiovese è il grande protagonista, affiancato dagli autoctoni Canaiolo, Trebbiano e Malvasia e da varietà internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Nel cuore della proprietà spicca il cru Vigna Misciano, da cui nascono le espressioni più profonde e longeve della casa.
Vini
In cantina Borgo Scopeto affianca alla tradizione del Chianti un approccio moderno, rinnovato a partire dal 2009. La gamma ruota attorno al Sangiovese, dai Chianti Classico d’annata fino alle versioni Riserva e Gran Selezione, cui si aggiunge il dolce Vin Santo. Non manca nemmeno una grappa ottenuta dalle vinacce della tenuta. Ne nascono etichette di bella eleganza e piacevolezza, specchio della vocazione di questi terreni e compagne ideali della cucina del territorio, servita anche nelle antiche cantine del borgo.





