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Crotta di Prado

Nel cuore della Valle d'Aosta, a Jovençan la cantina Crotta di Prado custodisce una storia di famiglia lunga oltre tre decenni. L'attività nasce a metà degli anni Ottanta dalle mani di Costantin e Jean Paul Praz, che raccolgono l'eredità di generazioni dedite alla vite e la trasformano in un progetto vitivinicolo vero e proprio. Le prime bottiglie sono vini da tavola; nei primi anni Novanta arriva il passaggio ai rossi con denominazione, mentre a metà degli anni Duemila si completa la gamma con i vigneti di uve bianche. Il nome stesso della cantina racconta un'appartenenza: Prado deriva dal soprannome legato al cognome Praz, affibbiato alla famiglia all'arrivo nel paese. Oggi la Crotta di Prado resta una realtà a conduzione familiare, radicata nel piccolo comune valdostano sulla destra della Dora Baltea.

Nel cuore della Valle d'Aosta, a Jovençan la cantina Crotta di Prado custodisce una storia di famiglia lunga oltre tre decenni. L'attività nasce a metà degli anni Ottanta dalle mani di Costantin e Jean Paul Praz, che raccolgono l'eredità di generazioni dedite alla vite e la trasformano in un progetto vitivinicolo vero e proprio. Le prime bottiglie sono vini da tavola; nei primi anni Novanta arriva il passaggio ai rossi con denominazione, mentre a metà degli anni Duemila si completa la gamma con i vigneti di uve bianche. Il nome stesso della cantina racconta un'appartenenza: Prado deriva dal soprannome legato al cognome Praz, affibbiato alla famiglia all'arrivo nel paese. Oggi la Crotta di Prado resta una realtà a conduzione familiare, radicata nel piccolo comune valdostano sulla destra della Dora Baltea.

In vigna il lavoro di Crotta di Prado segue i ritmi del territorio. I due ettari coltivati si trovano in zona collinare tra i 650 e i 750 metri, con esposizione nord, la cosiddetta Envers, e sono frazionati in diciassette piccole parcelle che rendono impraticabile l'uso di macchinari. Dalla potatura alla vendemmia, ogni fase è manuale, complice anche la forte pendenza dei terreni. La conduzione agronomica adotta la lotta integrata, che limita pesticidi e diserbanti. Alla vigna si affianca un piccolo frutteto, situato più in basso tra i 600 e i 650 metri, con diverse varietà di mele e alcune pere Martin Sec. Le uve vengono vinificate nella cantina di proprietà, un rustico in pietra ai margini dell'abitato.

La produzione di Crotta di Prado si esprime attraverso sei etichette. Tra i rossi trovano spazio Torrette, Gamay e Pinot Noir, mentre i bianchi comprendono Pinot Gris, Gewürztraminer e Müller Thurgau, vinificati in purezza. Sono espressioni che raccontano la mineralità dei suoli morenici e la luminosità dell'altitudine, caratteri distintivi dell'enologia valdostana. La filosofia produttiva privilegia rese contenute, con una lavorazione attenta di ogni parcella. Con le sue quindicimila bottiglie annue, la cantina resta tra le realtà più piccole e riconoscibili della Valle d'Aosta, custode di un rapporto diretto tra famiglia, montagna e vite.

Crotta di Prado
3 risultati
Torrette Crotta di Prado 2024
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Crotta di Prado
2024 | 75 cl | 13.5% | Valle d'Aosta (Italia)
22,00 
Gewurztraminer Crotta di Prado 2023
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Crotta di Prado
2023 | 75 cl | 13.5% | Valle d'Aosta (Italia)
28,90 
Pinot Grigio Crotta di Prado 2022
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Crotta di Prado
2022 | 75 cl | 13% | Valle d'Aosta (Italia)
20,50 
Una piccola cantina di famiglia tra i vigneti eroici della Valle d'Aosta