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Ferruccio Carlotto

Nel cuore di Mazzon, borgo sospeso tra la valle dell'Adige e il Parco Naturale del Monte Corno, la storia della famiglia Carlotto attraversa tre generazioni di vignaioli. Umberto Carlotto muove i primi passi nel 1940, coltivando a mezzadria i vigneti dello Schlosshof affiancato per cinquant'anni dal fratello e dal figlio Ferruccio. Solo nel 2000 Ferruccio, con la figlia Michela, enologa, vinifica in proprio le uve di famiglia. La filosofia che guida ancora oggi la cantina risponde a una regola semplice: coltivare il vitigno giusto, nel posto giusto. Mazzon, del resto, non è una collina qualunque: l'altura sopra Egna Ora è tra i cru più prestigiosi d'Italia per il Pinot Nero.

Storia

Nel cuore di Mazzon, borgo sospeso tra la valle dell'Adige e il Parco Naturale del Monte Corno, la storia della famiglia Carlotto attraversa tre generazioni di vignaioli. Umberto Carlotto muove i primi passi nel 1940, coltivando a mezzadria i vigneti dello Schlosshof affiancato per cinquant'anni dal fratello e dal figlio Ferruccio. Solo nel 2000 Ferruccio, con la figlia Michela, enologa, vinifica in proprio le uve di famiglia. La filosofia che guida ancora oggi la cantina risponde a una regola semplice: coltivare il vitigno giusto, nel posto giusto. Mazzon, del resto, non è una collina qualunque: l'altura sopra Egna Ora è tra i cru più prestigiosi d'Italia per il Pinot Nero.

Vigna

La cantina di Feruccio Carlotto si estende su sei ettari, tra Mazzon e la conoide alluvionale di Ora, lungo il Rio Nero. La famiglia coltiva Pinot Nero, Lagrein e Schiava, allevati a guyot su terreni calcarei ricchi di scheletro. Il Pinot Nero cresce tra i 300 e i 450 metri su suoli argillosi fluvio glaciali, mentre Lagrein e Schiava beneficiano del calore trattenuto dai depositi alluvionali più a valle. Fermentazione e macerazione durano circa dieci giorni, con rimontaggi e follature quotidiane; la malolattica si completa in tini di rovere per il Pinot Nero e in acciaio per gli altri due vitigni. Segue un affinamento di dodici mesi in botti grandi e barrique, poi sei mesi di riposo prima della commercializzazione.

Vini

Le versioni firmate da Ferruccio Carlotto raccontano con coerenza il legame tra vitigno e terroir. Il Pinot Nero di Mazzon si presenta sapido e finemente tannico, con aromi di frutti di bosco e spezie dolci che riflettono la mineralità del suolo calcareo. Il Lagrein di Ora sviluppa un carattere più austero, con un tannino fitto e note di mora scura. La Schiava, prodotta in quantità minima, resta fedele a una natura semplice e fruttata, pensata per essere bevuta in giovane età. La cantina propone un'interpretazione riconoscibile dell'Alto Adige, capace di raccontare i luoghi con un'unica idea di precisione contadina.

Ferruccio Carlotto
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1 risultato
Pinot Nero 'Filari di Mazzon' Ferruccio Carlotto 2022
Feature Image
Ferruccio Carlotto
2022 | 75 cl | 14.5% | Alto Adige (Italia)
35,50 
Tre generazioni di vignaioli e la dedizione per il Pinot Nero altoatesino