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Scaramuzzo

Scaramuzzo è una giovanissima realtà dell'Alto Casertano, l'angolo di Campania noto come Terre del Volturno. A fondarla sono stati il sommelier Francesco Scaramuzzo e la moglie Angela, ripartendo dai terreni di famiglia appartenuti al nonno e coltivati dal padre. Sommelier di lungo corso, Francesco porta in cantina una sensibilità spiccata da degustatore. Qui l'Alto Casertano si rivela un territorio inatteso e quasi alpino, fatto di quote elevate, versanti calcarei e arenacei e forti escursioni termiche notturne. È da secoli terra di vino e di vitigni autoctoni, un'eredità che questa piccola tenuta ha raccolto firmando la prima vendemmia nel 2022.

Storia

Scaramuzzo è una giovanissima realtà dell'Alto Casertano, l'angolo di Campania noto come Terre del Volturno. A fondarla sono stati il sommelier Francesco Scaramuzzo e la moglie Angela, ripartendo dai terreni di famiglia appartenuti al nonno e coltivati dal padre. Sommelier di lungo corso, Francesco porta in cantina una sensibilità spiccata da degustatore. Qui l'Alto Casertano si rivela un territorio inatteso e quasi alpino, fatto di quote elevate, versanti calcarei e arenacei e forti escursioni termiche notturne. È da secoli terra di vino e di vitigni autoctoni, un'eredità che questa piccola tenuta ha raccolto firmando la prima vendemmia nel 2022.

Vigna

I vigneti di Scaramuzzo si estendono su pochi ettari, una dimensione che consente una cura filare per filare. Francesco è intervenuto prima di tutto in campagna, sostituendo i vecchi impianti promiscui: via Merlot, Trebbiano e Barbera, spazio ai vitigni del territorio, il Casavecchia a bacca rossa e il Pallagrello Bianco. Le viti crescono su suoli calcarei e arenacei in quota, dove le ampie escursioni termiche tra giorno e notte custodiscono freschezza e ricchezza aromatica. È una scelta identitaria, che riporta al centro le uve storiche dell'Alto Casertano.

Vini

In cantina Scaramuzzo adotta protocolli lineari, affidati al giovane enologo Giovanni Piccirillo: fermentazioni in acciaio, con maturazione in acciaio per il bianco e un uso misurato della barrique francese solo su una parte del rosso. Ne nascono due interpretazioni monovitigno: il 'Violabianca' è in realtà un rosso di puro Casavecchia, mentre il 'Ventallegra' è il bianco da Pallagrello Bianco. La produzione complessiva resta minima, sotto le seimila bottiglie l'anno, quasi un manifesto di rarità. Ricetta semplice ed esiti di pregio, per etichette intense e di spiccata vitalità.

Scaramuzzo
2 risultati
Casavecchia 'Violabianca' Scaramuzzo 2024
Vini del vignaiolo
Scaramuzzo
2024 | 75 cl | 13% | Calabria (Italia)
20,00 
'Ventallegra' Scaramuzzo 2024
Vini del vignaiolo
Scaramuzzo
2024 | 75 cl | 14% | Campania (Italia)
16,90 
Un ritorno a casa nel Casertano, tra Pallagrello e Casavecchia