Cayuse
Storia
Cayuse Vineyards nasce dalla visione di Christophe Baron, vigneron originario di Charly-sur-Marne, nel cuore della Champagne e ultimo rampollo della storica maison Baron Albert. Formatosi tra Champagne e Borgogna, Christophe girò il mondo prima di fermarsi nella Walla Walla Valley, dove nel 1996 scorse un campo disseminato di ciottoli grandi come palle da baseball. Quelle pietre gli ricordarono i galets di Châteauneuf-du-Pape e lo folgorarono: acquistò il terreno e vi piantò il primo vigneto il 21 marzo 1997. Battezzò la tenuta Cayuse dal nome di una tribù nativa americana, parola che ricorda il termine francese cailloux, cioè sassi.
Vigna
Cayuse coltiva cinque vigneti per circa 47 acri, una ventina di ettari, nel Rocks District di Milton-Freewater, il lembo oregoniano della Walla Walla Valley. Il suolo, classificato come freewater very cobbly loam, è un manto di ciottoli depositati dalle catastrofiche alluvioni di Missoula, sopra un banco di basalto profondo migliaia di metri, ricco di ferro, magnesio e calcio. Vigne fittissime e rese bassissime, intorno alle due tonnellate per acro, costringono le radici a lottare in profondità per un frutto di rara concentrazione. Dal 2002 è la prima realtà interamente biodinamica della valle, un organismo agricolo vivo dove cavalli, maiali e animali da cortile completano l'ecosistema.
Vini
Cayuse firma esclusivamente etichette da uve di proprietà, in cui il Syrah recita il ruolo di protagonista con un piglio che i critici accostano alle grandi espressioni settentrionali del Rodano. Attorno a questa varietà ruotano Grenache, Tempranillo, uve bordolesi e il bianco Viognier, vinificati vigneto per vigneto per catturare l'impronta di ogni parcella. Ne nascono interpretazioni di impronta decisamente minerale, tese, sapide e adatte alla tavola, capaci di sfidare il tempo. Prodotti in tiratura limitata e riservati a una mailing list da tempo al completo, questi vini sono diventati oggetto di culto ben oltre i confini della Walla Walla Valley















