Espiritu Montaraz
Espíritu Montaraz omaggia le terre vulcaniche di Puebla, nel cuore del Messico, dove il suolo ricco di minerali si distende tra montagne aspre e valli ancestrali. Il nome, "Spirito Selvaggio", è un tributo alla ricca eredità mezcalera di Puebla e alla leggenda narra di Montaraz, un puma solitario che nella notte dei tempi assistette alla nascita del mezcal: un fulmine colpì un agave durante una tempesta e, invece di distruggerla, ne liberò l'essenza dorata. Da quel momento, Montaraz divenne il guardiano eterno dell'agave. Per questo la distilleria l’ha eletto simbolo simbolo della sua missione: elevare il mezcal da nicchia a icona globale. Al centro di questo progetto c'è Anahi, prima donna della sua famiglia a produrre mezcal, erede orgogliosa di una tradizione che si tramanda da cinque generazioni.
Il processo produttivo di Espíritu Montaraz affonda le radici nel metodo Ancestrale, il più antico tra quelli riconosciuti dalla normativa mezcalera. Tutto nasce dalla parola Nahuatl "mexcalli" che significa agave cotta, richiamo alla tecnica di cottura a legna delle piñas in fosse coperte di terra. Ogni fase del processo, dalla raccolta a mano delle agavi mature alla distillazione in alambicchi tradizionali di argilla, viene eseguita senza compromessi, preservando tecniche che l'industria moderna ha da tempo abbandonato. Espíritu Montaraz è inoltre orgoglioso sostenitore dell'associazione "Mujeres del Mezcal y Maguey de Puebla", che valorizza e tutela il ruolo delle donne nelle famiglie produttrici, riconoscendo il loro contributo fondamentale alla sopravvivenza di questa tradizione millenaria.
Nel bicchiere, Espíritu Montaraz racconta la complessità di un territorio unico: il suolo vulcanico di Puebla dona alle agavi una mineralità intensa e vibrante, che si traduce in un mezcal dal carattere deciso e autentico. Al naso emergono note affumicate eleganti, integrate da sfumature floreali e fruttate che richiamano la biodiversità selvaggia delle valli messicane, mentre al palato la struttura è avvolgente. Profondi e identitari, sono ‘spirits’ che evocano gli antichi sapori e le storie del Messico Centrale.
Espíritu Montaraz omaggia le terre vulcaniche di Puebla, nel cuore del Messico, dove il suolo ricco di minerali si distende tra montagne aspre e valli ancestrali. Il nome, "Spirito Selvaggio", è un tributo alla ricca eredità mezcalera di Puebla e alla leggenda narra di Montaraz, un puma solitario che nella notte dei tempi assistette alla nascita del mezcal: un fulmine colpì un agave durante una tempesta e, invece di distruggerla, ne liberò l'essenza dorata. Da quel momento, Montaraz divenne il guardiano eterno dell'agave. Per questo la distilleria l’ha eletto simbolo simbolo della sua missione: elevare il mezcal da nicchia a icona globale. Al centro di questo progetto c'è Anahi, prima donna della sua famiglia a produrre mezcal, erede orgogliosa di una tradizione che si tramanda da cinque generazioni.
Il processo produttivo di Espíritu Montaraz affonda le radici nel metodo Ancestrale, il più antico tra quelli riconosciuti dalla normativa mezcalera. Tutto nasce dalla parola Nahuatl "mexcalli" che significa agave cotta, richiamo alla tecnica di cottura a legna delle piñas in fosse coperte di terra. Ogni fase del processo, dalla raccolta a mano delle agavi mature alla distillazione in alambicchi tradizionali di argilla, viene eseguita senza compromessi, preservando tecniche che l'industria moderna ha da tempo abbandonato. Espíritu Montaraz è inoltre orgoglioso sostenitore dell'associazione "Mujeres del Mezcal y Maguey de Puebla", che valorizza e tutela il ruolo delle donne nelle famiglie produttrici, riconoscendo il loro contributo fondamentale alla sopravvivenza di questa tradizione millenaria.
Nel bicchiere, Espíritu Montaraz racconta la complessità di un territorio unico: il suolo vulcanico di Puebla dona alle agavi una mineralità intensa e vibrante, che si traduce in un mezcal dal carattere deciso e autentico. Al naso emergono note affumicate eleganti, integrate da sfumature floreali e fruttate che richiamano la biodiversità selvaggia delle valli messicane, mentre al palato la struttura è avvolgente. Profondi e identitari, sono ‘spirits’ che evocano gli antichi sapori e le storie del Messico Centrale.

















