Spolert
Storia
Spolert sorge a Prepotto, nei Colli Orientali del Friuli, a pochi chilometri dal confine sloveno e in uno dei terroir più vocati della regione. Lo spolert era la grande stufa friulana attorno a cui ruotava la vita delle vecchie case contadine, simbolo di calore e di continuità tra passato e presente. La tenuta ha una lunga storia alle spalle: per decenni ha venduto soltanto sfuso, finché nel 2017 un giovane ingegnere veneto, Riccardo Caliari, ne avviò il nuovo corso. Insieme alla moglie ha ristrutturato la cantina e recuperato lo spolert originale del vecchio proprietario, facendone il simbolo del progetto.
Vigna
I vigneti di Spolert, circa otto ettari tutti nel comune di Prepotto, poggiano sulla ponca, la tipica alternanza di arenarie e marne dei Colli Orientali. Qui l'influenza del mare Adriatico si bilancia con quella delle Alpi Giulie, e le forti escursioni termiche insieme alla costante ventilazione sono i segreti della grande freschezza e tensione dei vini. In vigna si osserva molto e si interviene solo quando serve, nel segno della sostenibilità e del minimo intervento. Accanto a varietà acclimatate come il Merlot crescono gli autoctoni bianchi Ribolla Gialla, Friulano e Malvasia Istriana e i rossi Refosco e Schioppettino di Prepotto, la specialità della casa.
Vini
In cantina Spolert insegue due sole stelle polari, pulizia ed equilibrio, intervenendo al minimo per lasciare a ogni annata il compito di dettare le sfumature. Ne nascono due linee complementari: la fresca e diretta 'Millennial', vinificata in cemento, e la più profonda 'Premium', affinata in barrique, tonneau e anfore di cocciopesto. La gamma, divisa quasi equamente tra bianchi e rossi e in prevalenza da singolo vitigno, non supera le 35.000 bottiglie e comprende anche bollicine da Ribolla Gialla. Sono interpretazioni estroverse e intense, profonde e sapide.

















