Domaine de Souch
Storia
Domaine de Souch nasce a Laroin, tra le colline che guardano i Pirenei a pochi chilometri da Pau. Nel 1963 René e Yvonne Hégoburu acquistano un podere ottocentesco confinante con vigne piantate già nel Seicento da un tale Jean de Souch, il cui nome battezza ancora oggi la tenuta. Quando René muore nel 1987, Yvonne trasforma quel terreno in un vigneto in sua memoria: pianta le prime vigne come atto d'amore, e in pochi anni la prima vendemmia dà ragione alla sua scommessa. Guida la tenuta fino alla scomparsa, nel 2023, lasciando al figlio Jean-René e all'enologo Emmanuel Jecker il compito di proseguirne il lavoro.
Vigna
Domaine de Souch coltiva circa sette ettari a forma di anfiteatro esposti a sud verso il Pic du Midi d'Ossau. I suoli, argillo-calcarei e ricchi di ciottoli di poudingue che trattengono calore e umidità, sostengono in prevalenza Petit Manseng e Gros Manseng, completati da piccole percentuali di Petit Courbu. Dal 1994 la tenuta lavora secondo i principi dell'agricoltura biologica e della biodinamica, senza erbicidi né pesticidi di sintesi, con vendemmie manuali e scalari, protratte fino a novembre per lasciare che il vento di Balaguer, la corrente calda proveniente dai Pirenei spagnoli, asciughi lentamente gli acini sulla pianta.
Vini
I vini del Domaine de Souch nascono da fermentazioni con lieviti indigeni e rese contenute, che privilegiano la concentrazione naturale del frutto rispetto a interventi correttivi in cantina. La gamma spazia dalle interpretazioni secche, più verticali e saline, alle versioni moelleux da uve lasciate appassire sulla pianta. Ormai espressione riconosciuta della denominazione Jurançon, il Domaine de Souch si è conquistato nel tempo un posto tra i riferimenti della viticoltura del Béarn.


