Moscato d'Asti Luigi Einaudi 2019

Il Moscato d'Asti di Luigi Einaudi presenta un bouquet intenso e persistente dove ritroviamo note di frutta gialla matura e delicate erbe aromatiche. Il sorso è leggero e beverino, con una bella freschezza. Un perfetto esempio di "vino dell'allegria"

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Caratteristiche

Denominazione
Moscato d'Asti DOCG
Vitigni
Moscato Bianco 100%
Regione
Gradazione
5.0%
Formato
Bottiglia 75 cl
Vigneti
A Castiglion Tinella, su vigne su suolo marnoso-calcareo, poste a 280 metri sul livello del mare
Vinificazione
Lenta fermentazione in autoclave
Filosofia produttiva
Vegan Friendly,

Per gustarlo al meglio

Temp. servizio
6°-8°C
Bicchiere
Calice apertura media
Calice apertura media

Ideale per i vini frizzanti, il cui perlage si sviluppa senza bisogno di un calice con fondo a punta e i cui profumi non necessitano di un calice stretto per essere concentrati ed apprezzati

Quando bere

Quando bere

Subito Giovani

Vino perfetto da bere subito

descrizione del Moscato d'Asti di Einaudi

Il Moscato d’Asti di Luigi Einaudi è solare e profumato. Si tratta, per DNA, di un vino che molti associano ad un succo di frutta, talmente innocua è la sua gradazione alcolica e talmente coinvolgente è il suo carattere fruttato. Si potrebbe descrivere con tanti termini, questo Moscato d’Asti: succoso, fresco, dissetante, goloso. È un vino da dessert, ma anche da “pausa pomeridiana”, trascorsa nella conviviale compagnia di un amico con il quale ci si intrattiene in chiacchiere. La stessa cantina Poderi Luigi Einaudi ha conferito a questo nettare l’appellativo di “vino della serenità”. Basta questo a lasciare intendere l’indole spensierata e gioiosa di questo profumatissimo calice.

Luigi Einaudi Moscato d’Asti si origina a partire da uve non di proprietà, ma accuratamente scelte dai vigneti collocati a circa 280 metri di altitudine presso il comune di Castiglion Tinella, in provincia di Cuneo. Le viti, dirette secondo un’esposizione sud-ovest, dimorano su un terreno marnoso e calcareo. Le uve, trasportate in cantina, vengono sofficemente pressate intere attraverso l’utilizzo di una pressa a membrana. La vinificazione si compone di una lenta fase di fermentazione all’interno di autoclavi seguita da una leggera presa di spuma. Una volta imbottigliato, sosta per un periodo di circa due mesi in bottiglia, prima di essere commercializzato.

Il bianco e dolce Moscato d’Asti presenta un leggero e delicato color giallo paglierino. Il suo profumo è nettamente riconoscibile, impattante con la sua intensità del frutto e del fiore bianco, della salvia e della pesca gialla. Al gusto è energico nel suo sferzo gustativo di intensità e di succo; mantiene un’ottima finezza scandita dalla freschezza e rimarcata dalla bolla delicata. Non c’è un momento ideale per la degustazione di questo nettare: dalla mattina alla sera, ogni occasione è buona per godersene un ottimo sorso.

Colore ‫Giallo paglierino

Profumo Note di frutta gialla matura e delicate erbe aromatiche

Gusto Delicato ed elegante, raffinato e di bella freschezza, con una notevole persistenza sul finale

produttore: Einaudi Luigi

Vini principali
Barolo, Nebbiolo, Barbera, Dolcetto
Anno fondazione
1897
Ettari vitati
63
Produzione annua
350.000 bt
Enologo
Lorenzo Raimondi e Giuseppe Caviola
Indirizzo
Borgata Bomge, 31 - Dogliani (CN)

Perfetto da bere con

  • Panettone e Pandoro Panettone e Pandoro
  • Dolci al cucchiaio Dolci al cucchiaio
  • Pasticceria secca o con la crema Pasticceria secca o con la crema