Chateau Chasse Spleen

L'arte dell'assemblaggio bordolese tramandate di padre in figlio nel cuore del Medoc

Chasse-Spleen, letteralmente: scaccia-malinconia. Questa secolare tenuta vitivinicola di Moulis-en-Medoc, non può che sottoscrivere l'impegno di scacciare tristezza, nostalgia e malinconie varie attraverso il suo vino. La storia della tenuta inizia nel 1560, quando si chiamava Grand-Poujeau ed era possedimento della famiglia Grenier; successivamente nel 1822, per problemi ereditari, fu spezzata in due parti: Chateau Gressier-Grand-Poujeau che rimase alla famiglia Grenier e l'altra parte assegnata alla famiglia Castaing, diventerà Chasse-Spleen nel 1860. Il nome dell'azienda pare da attribuirsi a Lord Byron, che amava tanto questo vino da esclamare un giorno: "Quel remede pour chasser le spleen", ma altre fonti affermano che sia stato Baudelaire che lo chiamò così dopo aver visitato lo Chateau.

La storia della tenuta è molto travagliata: dopo la morte di Monsieur Castaing, fu acquistata dalla famiglia tedesca Segnitz, ma fu confiscata nel 1914 allo scoppio della prima guerra mondiale, come territorio nemico; nel 1922 passò alla famiglia Lahary, che ne mantenne il possesso fino a quando, nel 1976 fu rilevata da un consorzio guidato dalla famiglia Merlaut, che ne ampliò i possedimenti con altri "Chateaux": Gruaud-Larose, Ferriere, Citran, e Haut-Bages-Liberal.

Alla morte di Jacques Merlaut, sua figlia Bernadette Villars subentrò nella conduzione della tenuta con il marito, ma entrambi perirono in un incidente in montagna, nei Pirenei. Così nel 1992 è subentrata la sorella di Bernadette, Claire Villars. Il Bordeaux che vi proponiamo è un assemblaggio di tre vitigni: Cabernet Sauvignon (75%), Merlot (25%) e Petit Verdot (5%): assolutamente fantastico.

Informazioni

Vini principali
Bordeaux
Anno fondazione
1820
Ettari vitati
80
Indirizzo
32 Chemin de la Razé 33290 Moulis-en-Médoc
I vini dello Chateau Chasse Spleen