Millami
L'azienda agricola Millami si trova a Marsala, nella punta occidentale della Sicilia, dove due famiglie contadine hanno intrecciato le loro storie per dare vita a un progetto vitivinicolo comune. Nei primi anni Cinquanta, i nonni Diego Maggio e Michele Morsello Angileri convertirono le rispettive aziende cerealicole in vigneti, gettando le fondamenta di quella che è oggi la cantina Millami. Con dodici ettari distribuiti in otto appezzamenti nell'agro marsalese, la cantina coltiva nove vitigni differenti: bianchi come Catarratto, Grillo, Inzolia e Zibibbo; rossi come Nerello Mascalese, Frappato, Nero d'Avola e Merlot; oltre al Pinot Grigio a bacca grigia. Ciascun vitigno si adatta al proprio terroir distinto, espressione della straordinaria varietà di questa terra d'occidente.
La cantina Millami lavora da anni senza prodotti di sintesi ed è in conversione biologica certificata. In vigna si privilegia la bassa resa per pianta, con trattamenti di rame e zolfo ridotti al minimo indispensabile, e la vendemmia è rigorosamente manuale. In cantina, fermentazioni e affinamento avvengono esclusivamente con lieviti e batteri indigeni, scelta che consente a ciascuna etichetta di restituire gli aromi autentici del territorio e dei vitigni di partenza. L'uso della solforosa è limitato allo stretto necessario. La stessa cura si estende all'uliveto centenario di due ettari, lascito del bisnonno Salvatore, da cui nasce un olio extravergine nelle varietà locali Nocellara, Biancolilla e Cerasuola.
I vini Millami al naso mostrano aromi varietali netti, frutto diretto della diversità dei terroir e della scelta di non intervenire sui processi fermentativi naturali. La freschezza vivace è il filo rosso tra territorio e vino, per tutta la gamma, oltre alla sapidità che richiama la vicinanza al mare e la natura dei suoli marsalesi. Etichette sincere, costruite sul rispetto della materia prima e sull'identità profonda di una Sicilia occidentale ancora poco raccontata.
L'azienda agricola Millami si trova a Marsala, nella punta occidentale della Sicilia, dove due famiglie contadine hanno intrecciato le loro storie per dare vita a un progetto vitivinicolo comune. Nei primi anni Cinquanta, i nonni Diego Maggio e Michele Morsello Angileri convertirono le rispettive aziende cerealicole in vigneti, gettando le fondamenta di quella che è oggi la cantina Millami. Con dodici ettari distribuiti in otto appezzamenti nell'agro marsalese, la cantina coltiva nove vitigni differenti: bianchi come Catarratto, Grillo, Inzolia e Zibibbo; rossi come Nerello Mascalese, Frappato, Nero d'Avola e Merlot; oltre al Pinot Grigio a bacca grigia. Ciascun vitigno si adatta al proprio terroir distinto, espressione della straordinaria varietà di questa terra d'occidente.
La cantina Millami lavora da anni senza prodotti di sintesi ed è in conversione biologica certificata. In vigna si privilegia la bassa resa per pianta, con trattamenti di rame e zolfo ridotti al minimo indispensabile, e la vendemmia è rigorosamente manuale. In cantina, fermentazioni e affinamento avvengono esclusivamente con lieviti e batteri indigeni, scelta che consente a ciascuna etichetta di restituire gli aromi autentici del territorio e dei vitigni di partenza. L'uso della solforosa è limitato allo stretto necessario. La stessa cura si estende all'uliveto centenario di due ettari, lascito del bisnonno Salvatore, da cui nasce un olio extravergine nelle varietà locali Nocellara, Biancolilla e Cerasuola.
I vini Millami al naso mostrano aromi varietali netti, frutto diretto della diversità dei terroir e della scelta di non intervenire sui processi fermentativi naturali. La freschezza vivace è il filo rosso tra territorio e vino, per tutta la gamma, oltre alla sapidità che richiama la vicinanza al mare e la natura dei suoli marsalesi. Etichette sincere, costruite sul rispetto della materia prima e sull'identità profonda di una Sicilia occidentale ancora poco raccontata.



















