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Etna Rosso 'Nanticchia' Pietro Caciorgna 2019

Etna Rosso 'Nanticchia' Pietro Caciorgna 2019

Caciorgna Pietro

L’Etna Rosso “Nanticchia” di Pietro Caciorgna è il primo rosso prodotto dalla cantina sull’Etna e porta il nome di una delle più tradizionali espressioni gergali siciliane. Davvero elegante, prodotto con le migliori uve Nerello Mascalese della tenuta. Aromi di frutti rossi come lampone e fragola, poi macchia mediterranea e note minerali sul finale invogliano il sorso. In bocca è vellutato e di grande complessità, di grande finezza e persistenza. Un vino versatile, da provare sia con dell’agnello sia con intensi piatti a base di pesce 

58,50 

Caratteristiche

Denominazione

Etna DOC

Vitigni

Nerello Mascalese 100%

Tipologia

Gradazione alcolica

13.5 %

Formato

Bottiglia 75 cl

Vinificazione

Fermentazione alcolica in vasche di acciaio inox e fermentazione malolattica in barrique

Affinamento

18 mesi in barrique di rovere francese, metà della massa in rovere di primo passaggio, il restante in barrique usate

Filosofia produttiva

Vignaioli Indipendenti

Note addizionali

Contiene solfiti

DESCRIZIONE DEL ETNA ROSSO 'NANTICCHIA' PIETRO CACIORGNA 2019

“N’anticchia” rappresenta la prima etichetta realizzata da Pietro Caciorgna nella sua tenuta sull’Etna, inaugurata con la vendemmia 2005. Il nome significa semplicemente “un pochino” ed è una parola largamente usata nel comune parlare siciliano, qui utilizzato per rappresentare l’anima veracemente isolana di questo rosso: limpido e minerale.

Pietro Caciorgna realizza l’Etna Rosso “Guardoilvento” vinificando in purezza le migliori uve di Nerello Mascalese che provengono da tre differenti parcelle situate sul versante nord del vulcano, nei comuni di Castiglione di Sicilia e Randazzo, e che presentano una fittezza d’impianto di circa 8.000 ceppi per ettaro. La vigna in contrada La Marchesa vanta un’età superiore al secolo, costituita da viti a piede franco di epoca pre-fillosserica e costituisce un patrimonio fondamentale per la propagazione di tralci tramite selezione massale. I terreni sono profondi e porosi, caratterizzati da una terra nera originatasi dalle ceneri vulcaniche e dalla sovrapposizione delle colate laviche, ricchi di sabbia e di una gran varietà di minerali. L’altitudine di 750 metri sul livello del mare consente una vendemmia piuttosto avanzata, intorno alla metà di ottobre, effettuata manualmente e che porta una resa di circa 60 quintali per ettaro. La fermentazione alcolica si svolge in vasche d’acciaio, mentre per la fermentazione malo-lattica è necessario il travaso in barrique. Il periodo di affinamento prevede una sosta in barrique di rovere francese per 18 mesi, per metà nuove e per metà di secondo passaggio, con ulteriore riposo finale in bottiglia per almeno 6 mesi.

“N’anticchia” di Pietro Caciorgna si presenta allo sguardo con un lampante colore rosso rubino scarico. Il naso si perde da subito in un caleidoscopio di profumi nitidi e variegati: l’impatto fruttato è descritto dalle note dolci e acidule delle piccole bacche rosse, lampone e fragole su tutte, mentre lo sfondo è profondamente mediterraneo, nei sentori aromatici di timo e officinali essiccate, tipici della macchia. Il quadro complesso è chiuso da una potente sfumatura minerale che rimanda alla grafite e con cui si aprono le sensazioni colte all’assaggio: un rosso minerale e intenso, dalla trama tannica elegantemente cesellata e in equilibrio perfetto con la ventata di freschezza che perdura in un finale lunghissimo.

Colore

Rosso rubino limpido

Gusto

Dai tannini vellutati, complesso e intenso, di grande persistenza aromatica ed eleganza

Profumo

Lampone, fragole e macchia mediterranea, come timo, note minerali sul finale