Sergio Arcuri

La vera Cirò raccontata con autenticità, amore e passione

Sulla fascia ionica calabrese, in quella piccola città di Cirò Marina, stretta tra il Mar Jonico e l’altopiano Silano, sorge la realtà di Sergio Arcuri. Una cantina storica che da più di quattro generazioni porta avanti le tradizioni familiari nel produrre vino autentico e artigianale, che rispetti la terra e che segua le tecniche di lavorazione tramandate dai padri dei padri. Così nascono espressioni pure e genuine, figlie di un territorio integro e sano, che conservano l’antica tradizione e quell’amore secolare che la famiglia Arcuri nutre per la terra. Il tutto partì da Mansueto Arcuri a fine 1800 che, mosso dalla passione per il vino, decise di produrre il primo rosso sfuso per amici e parenti. Nel 1973 la cantina passò nelle mani del figlio Giuseppe che continuò la vendita cercando di soddisfare un numero di clienti sempre più numeroso. Soltanto nel 2009 la tenuta fu ereditata da Sergio, l’attuale proprietario, che, insieme al fratello Francesco, decisero di imbottigliare il vino e farlo conoscere in tutta Italia, facendosi apprezzare anche al di fuori dei confini nazionali. Quello di Sergio e Francesco è un progetto a cui difficilmente non ci si può affezionare, basato su amore, passione e rispetto per la terra, con l’aggiunta di un pizzico di innovazione. È difficile trovare cantine che si sono rifiutate di seguire quella comune richiesta, che investì il Sud-Italia, improntata sulla quantità a discapito della tipicità e autenticità: Sergio Arcuri è uno dei pochi superstiti.

La cantina Sergio Arcuri conta 3,75 ettari distribuiti in due zone diverse, una da 2 ettari e l’altra da 1,75. L’uva principe del territorio è il Gaglioppo, la varietà a bacca rossa più conosciuta della regione, che la cantina coltiva in purezza. Il clima particolarmente arido, ventilato e caldo permette una maturazione spinta delle uve, che tendono ad accumulare un grado zuccherino importante. Le viti, allevate secondo i dettami dell’agricoltura biologica con sistema ad alberello e cordone speronato, vennero impiantate nel 1945 e le più recenti nel 1980. Il suolo, composto dai famosi terreni rossi, è da quasi un secolo che non vede l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi, le quali, secondo la cantina, possono perturbare il naturale ciclo della natura. Come in vigna anche in cantina il credo è sempre lo stesso: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessun intervento invasivo e nessun utilizzo di sostanze esogene. La vinificazione e l’affinamento vengono svolte all’interno di vasche di cemento aperte, soprannominate palmenti.

Con una produzione così bassa e con così pochi ettari i vini Sergio Arcuri sono vere e proprie chicche. Due Cirò Rossi, una Riserva e uno base, che “baroleggiano” e che esprimono l’anima ricca, mediterranea e calda della terra calabrese. Rossi piccanti e autentici: un inno a questo fantastico territorio e a quello che può dare se trattato con cura e rispetto. Vini commoventi che sanno di Calabria e che ripotano alla mente i profumi e i sapori dello Jonico. Schietti e puri, senza trucchi, che parlano del territorio e dell’uva.

Informazioni

Regione
Vini principali
Cirò Rosso
Anno fondazione
1880
Ettari vitati
3.8
Uve di proprietà
100%
Produzione annua
18.000 bt
Indirizzo
Via Roma Vico III, 3 - 88811 Cirò Marina (Kr)

"Gli appena 4 ettari vitati di Sergio Arcuri sono, oggi, il simbolo della più autentica aderenza al territorio: ne nascono uve schiette e veraci che danno origine a 20.000 bottigle, per una gamma di vini di grande espressività"

Guida Slowine 2020

I vini della cantina Sergio Arcuri