Castello di Lispida

Qualità artigianale sui Colli Euganei

Il Castello di Lispida, “.. erano soprattutto la vite, l’olivo e il mandorlo che contribuivano a creare il suggestivo e tipico paesaggio arquatese”, così Petrarca amò definire i vasti panorami inseriti nel Parco Naturale dei Colli Euganei, di cui gode anche questa cantina, sita nel rinomato paese medievale di Arquà Petrarca, che si distingue per la bellezza singolare. I 90 ettari della tenuta tra Padova e Venezia vedono i propri natali risalire al 1150, quando Papa Eugenio III siglò il possesso del Colle all’ordine monastico di Sant’Agostino. Un luogo ricco di fascino e reso ancor più bucolico dalla posizione isolata e tranquilla, che, dopo essere passato per diverse proprietà tra cui il Doge della Repubblica di Venezia e, più tardi, Vittorio Emanuele III , verso la fine degli anni ’50 riprende la propria vocazione viticola impiantando nuovi vigneti e applicando programmi di vinificazione tradizionali, legati ad una filosofia preindustriale.

I bianchi e i rossi del Castello di Lispida crescono su filari che non vengono trattati con diserbanti, concimi o fertilizzanti chimici, gli elementi nutritivi vengono ricavati dall’erba che viene regolarmente falciata e lasciata deteriorare sul posto. È stato promosso un programma di aumento della biodiversità attraverso l’inserimento di 100 nidi, in cui trovano rifugio uccelli, ma anche pipistrelli e insetti di vario tipo. Le uve Merlot, Sangiovese, Tocai, Ribolla vengono vendemmiate manualmente e poste in piccole cassette che ne conservino l’integrità, tutte subiscono il processo di vinificazione attraverso una fermentazione alcolica interamente svolta in anfora, così come la fase di affinamento, che per i rossi più corposi termina con alcuni mesi in rovere francese.

I vini del Castello di Lispida si distinguono per l’approccio filosofico adottato dalla cantina stessa, che vede nella conservazione della fertilità del suolo, nel rispetto della natura e della biodiversità, il futuro dei frutti della propria terra. Ci vengono così regalate etichette dal sorso intenso e mai scontato, particolarmente piacevoli, a volte anche dalla grande bevibilità, in un rimbalzare continuo tra sensazioni fresche e dirette e note balsamiche, calde e avvolgenti. La riflessione e la conversazione profonda ben accompagnano questi piacevoli calici, che ben rappresentano questo meraviglioso fazzoletto di terra da visitare, che tanto aveva fatto innamorare anche Francesco Petrarca.

Informazioni

Regione
Vini principali
Ribolla, Tocai, Sangiovese, Merlot
Ettari vitati
6.5
Uve di proprietà
100%
Produzione annua
18.000 bt
Indirizzo
Via IV Novembre, Monselice (PD)
I vini del Castello di Lispida