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Lagrein 'Rubeno' Andriano 2022
91 -@@-9-James Suckling
88 -@@-8-Wine Spectator

Lagrein 'Rubeno' Andriano 2022

Andriano

Non disponibile

13,50 

Caratteristiche

Denominazione

Alto Adige/Sudtirol DOC

Tipologia

Gradazione alcolica

13.5 %

Formato

Bottiglia 75 cl

Note addizionali

Contiene solfiti

DESCRIZIONE DEL LAGREIN 'RUBENO' ANDRIANO 2022

Il “Rubeno” Lagrein è una delle diverse espressioni con cui la cantina Andriano si diletta nel presentare questo importante vitigno autoctono altoatesino, regalandocene una versione dal profilo giovane. I profumi al naso non sono infatti troppo marcati, e si muovono con gentilezza tra note fruttate e floreali, facendo da preludio a un sorso scorrevole, dove il tannino è sì presente, ma in versione docile e mai troppo evidente. Una bottiglia che, a tavola, ben si abbina ai menu di terra, potendo essere assaggiata sia all’ora aperitivo, con un bel tagliere di salumi, che a tutto pasto, con primi di pasta fresca ripiena carne e secondi di carne grigliata.  

Il vino “Rubeno” è un Lagrein che nasce dalle omonime uve, coltivate dal team della Kellerie Andriano all’interno di vigneti contraddistinti da un sottosuolo caratterizzato principalmente dalla presenza di sabbia e porfido. I grappoli, dopo la raccolta, vengono portati nei locali adibiti alla vinificazione, dove vengono diraspati; dopo la pressatura il mosto fermenta in contenitori d’acciaio inox, con rimontaggi frequenti. Si procede quindi con la fase di affinamento, in cui il vino rimane a riposare per 6 mesi in grandi botti di legno, sino a quando si iniziano le operazioni di imbottigliamento.

Il Lagrein “Rubeno” si presenta all’occhio con un colore che richiama il rosso del rubino. Il ventaglio di profumi che si propaga al naso si annuncia su note fruttate, arricchite da sensazioni che riportano al floreale, in particolare al petalo della viola. All’assaggio è di buon corpo, con un sorso che si sviluppa in maniera fasciante al palato grazie a una trama tannica finemente integrata; chiude con un finale di buona persistenza. Una bottiglia dove nulla è fuori posto, con cui Andriano conferma la propria abilità nel raccontare i vitigni autoctoni dell’Alto Adige.