Peter Sichel
Il Domaine Peter Sichel nasce più di trent’anni fa nella valle di Cucugnan, tra i Pirenei Orientali, un territorio aspro e suggestivo incastonato tra le Corbières e le imponenti citadelle catare di Quéribus e Peyrepertuse. Peter Sichel, un vero personaggio del ‘900 tra il commercio di vino e lo spionaggio durante la guerra, rimase affascinato dal potenziale di questa terra e dalla sua identità ancora intatta. Decise dunque di dare vita a una tenuta capace di raccontare un luogo allora poco esplorato dal punto di vista vitivinicolo. Il clima mediterraneo ma d’altitudine, con influenze atlantiche, e la bellezza selvaggia del paesaggio hanno definito fin dall’inizio l’anima del progetto. Nel 2019 il nipote Alexander raccoglie il testimone e avvia una profonda riorganizzazione del vigneto, riducendo la superficie e selezionando le parcelle più vocate.
Il vigneto di Sichel Peter si estende oggi su circa 20 ettari distribuiti tra i 200 e i 500 metri di altitudine, frammentati in numerose parcelle su pendii argillo-calcarei e argille su marne a Micraster, di origine sedimentaria-marina. Dal 2019 la conduzione segue i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, scelta che nasce dalla volontà di preservare l’equilibrio naturale di un territorio ancora incontaminato, attraverso l’uso di preparati naturali e lavorazioni guidate dal calendario lunare. In cantina le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni e le estrazioni sono sempre delicate, basate su brevi infusione e macerazioni controllate. Cemento, anfore e grandi botti accompagnano l’evoluzione dei vini senza mai sovrastarne l’identità.
I vini del Domaine Peter Sichel riflettono con precisione questo approccio rispettoso e misurato, mostrando un’espressività che nasce dalla freschezza dell’altitudine e dalla maturazione lenta delle uve. I bianchi, come la Roussanne, combinano tensione, profondità e materia, mentre i rossi a base Grenache, Syrah e Carignan esprimono equilibrio, finezza tannica e una trama gustativa progressiva. Sono vini leggibili, mai forzati, capaci di raccontare la garrigue e il maquis che circondano il vigneto e di evolvere con naturalezza nel tempo, mantenendo sempre una forte impronta territoriale.
Il Domaine Peter Sichel nasce più di trent’anni fa nella valle di Cucugnan, tra i Pirenei Orientali, un territorio aspro e suggestivo incastonato tra le Corbières e le imponenti citadelle catare di Quéribus e Peyrepertuse. Peter Sichel, un vero personaggio del ‘900 tra il commercio di vino e lo spionaggio durante la guerra, rimase affascinato dal potenziale di questa terra e dalla sua identità ancora intatta. Decise dunque di dare vita a una tenuta capace di raccontare un luogo allora poco esplorato dal punto di vista vitivinicolo. Il clima mediterraneo ma d’altitudine, con influenze atlantiche, e la bellezza selvaggia del paesaggio hanno definito fin dall’inizio l’anima del progetto. Nel 2019 il nipote Alexander raccoglie il testimone e avvia una profonda riorganizzazione del vigneto, riducendo la superficie e selezionando le parcelle più vocate.
Il vigneto di Sichel Peter si estende oggi su circa 20 ettari distribuiti tra i 200 e i 500 metri di altitudine, frammentati in numerose parcelle su pendii argillo-calcarei e argille su marne a Micraster, di origine sedimentaria-marina. Dal 2019 la conduzione segue i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, scelta che nasce dalla volontà di preservare l’equilibrio naturale di un territorio ancora incontaminato, attraverso l’uso di preparati naturali e lavorazioni guidate dal calendario lunare. In cantina le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni e le estrazioni sono sempre delicate, basate su brevi infusione e macerazioni controllate. Cemento, anfore e grandi botti accompagnano l’evoluzione dei vini senza mai sovrastarne l’identità.
I vini del Domaine Peter Sichel riflettono con precisione questo approccio rispettoso e misurato, mostrando un’espressività che nasce dalla freschezza dell’altitudine e dalla maturazione lenta delle uve. I bianchi, come la Roussanne, combinano tensione, profondità e materia, mentre i rossi a base Grenache, Syrah e Carignan esprimono equilibrio, finezza tannica e una trama gustativa progressiva. Sono vini leggibili, mai forzati, capaci di raccontare la garrigue e il maquis che circondano il vigneto e di evolvere con naturalezza nel tempo, mantenendo sempre una forte impronta territoriale.


















