
'Dri' Rocco di Carpeneto
Il "Dri" della cantina piemontese Rocco di Carpeneto è un vino bianco fresco e minerale dal sorprendente rapporto qualità prezzo perfetto da bere a tutto pasto. Per la sua realizzazione vengono utilizzate uve bianche in purezza attentamente selezionate e vinificate in maniera spontanea, segue una macerazione di 3 giorni sulle bucce. Il colore è giallo paglierino intenso dai riflessi brillanti ed i profumi sprigionati ricordano frutta matura estiva, fiori bianchi e scorze di agrumi. Il sorso è pieno, fresco, equilibrato e lievemente sapido.
Rocco di Carpeneto presenta il Drï, un orange wine artigianale che risalta per la sua sgargiante anima agrumata e minerale. Tra le dolci colline dell’Alto Monferrato, all’interno del comune di Carpeneto, questa cantina piemontese propone vini del territorio, lontani da mode omologanti e conformismi stilistici. Nel 2012 è stata realizzata la nuova cantina all’avanguardia, costruita per assecondare il passaggio funzionale della materia prima lungo gli ambienti di lavorazione, avendo al contempo riguardo per l’ecosostenibilità, grazie a un impianto di fitodepurazione per il trattamento delle acque reflue. L’adesione alle associazioni VinNatur e FIVI conferma l’attenzione che questa realtà produttiva dell’Alessandrino pone nei confronti della spontaneità dei vini e della salvaguardia ambientale.
Il Drï della cantina Rocco di Carpeneto deriva da uve bianche in purezza provenienti da un vigneto impiantato nel 1980 e sito su terreni a prevalenza sabbiosa. La fermentazione alcolica in vasche d’acciaio è condotta dai soli lieviti indigeni, con circa 3 giorni di macerazione sulle bucce a temperatura ambiente. In cantina non si usano additivi e coadiuvanti e il vino non subisce chiarifica, filtrazione o stabilizzazione.
Nel calice, l’orange wine Drï Rocco di Carpeneto possiede un colore giallo paglierino intenso dai riflessi dorati. I profumi sono vivaci e pieni, con note floreali e agrumate che si fondono a carnose percezioni fruttate. Sorso fresco, minerale e delicatamente tannico, dal finale equilibrato e leggermente agrumato. Nell’antico dialetto locale il termine “drï” significa “superbo di sua propria forza”, efficacia espressione che identifica l’indole di questo bianco macerato.